La forza della stabilità
Il Financial Times incorona l’economia italiana: “Da Cenerentola a fiore all’occhiello dei mercati, mentre la Francia sprofonda”
Il nostro Paese è ritenuto il più affidabile tra quelli del G7, mentre preoccupa la situazione economica a Parigi
L’Italia prediletta dai mercati, la Francia che rischia di diventare la ‘pecora nera’ del Continente. L’analisi de Financial Times promuove a pieni voti la nostra economia e i nostri titoli di Stato, che solo qualche anno fa erano quasi carta straccia, mentre pone l’accento sulla grave crisi di Parigi.
L’analisi dei mercati e la stabilità del governo Meloni
Un’analisi del Financial Times rileva come il rendimento dei titoli di Stato italiano di riferimento a 10 anni, che per tanto tempo è stato ben al di sopra di quello francese, è rimasto inferiore per gran parte di quest’estate, con gli obbligazionisti che chiedono una compensazione aggiuntiva per acquistare il debito parigino. L’Italia, a lungo considerata uno dei mutuatari più rischiosi d’Europa per un debito pubblico tra i più elevati del continente, oggi ha conquistato una coorte sempre più numerosa di investitori globali, sulla scia di un periodo di austerità fiscale e di stabilità politica insolitamente lunga.
“L’Italia fiore all’occhiello”
“L’Italia è ormai il fiore all’occhiello dei mercati obbligazionari del G7”, sottolinea Adam Posen, presidente del think tank Peterson Institute di Washington DC. Come rivendicato a gennaio in una nota del Mef “lo spread, che a settembre 2022 aveva raggiunto i 251 punti base, a gennaio 2026 è sceso a 59 punti base”,(attualmente è intorno agli 82 punti) mentre “il differenziale di rendimento tra i titoli di Stato francesi (Oat) e i Btp italiani, che aveva già iniziato a ridursi ad agosto, adesso si è azzerato”. Secondo il FT, gli investitori giapponesi, tradizionalmente grandi detentori di debito francese, stanno riducendo la loro esposizione ai titoli di Parigi. Mentre i nostri titoli vanno a ruba.
Il calo del nostro debito pubblico dal 2020 a oggi
Il quotidiano britannico, inoltre, ricorda che il rapporto debito/Pil italiano è sceso dal 154% del 2020 al 139% quest’anno, mentre quello francese è salito dal 114% al 117%, secondo i dati della Bce. L‘Italia registra inoltre un avanzo primario, mentre il deficit francese si è ampliato oltre il 5% del Pil. E per Filippo Taddei di Goldman Sachs la crescente quota di debito sovrano italiano detenuta da investitori stranieri riflette una “normalizzazione” dello status dell’Italia: “Man mano che il denaro viene riallocato in Europa, l’Italia fa parte di questa riallocazione, cosa che in passato non avveniva”.