Visita a sorpresa
Il capo della Cia a Mosca: missione segreta in Russia per riaprire i canali diplomatici con il Cremlino sul conflitto a Kiev
La missione di John Ratcliffe arriva nel giorno in cui Mosca dice no alle ipotesi di pace avanzate da Zelensky per la guerra in Ucraina
Il direttore della Cia John Ratcliffe è oggi in visita a Mosca, come conferma un funzionario statunitense. Lo riporta su X il giornalista di Axios Barak Ravid. E non è una visita che può passare in secondo piano proprio mentre nel giorno in cui il Cremlino respinge il piano di pace avanzato da Zelensky.
Il viaggio di Ratcliffe a Mosca
Ratcliffe si trova a Mosca per degli incontri, secondo quanto riferito a CBS News da fonti a conoscenza della missione. In mattinata un aereo da trasporto Boeing C-17A Globemaster III dell’aeronautica statunitense era stato avvistato all’aeroporto di Mosca insieme a un corteo diplomatico. Né il governo statunitense, né quello russo hanno commentato l’identità del funzionario statunitense in Russia o lo scopo della visita. La Cia non ha rilasciato commenti. Sarebbe il primo viaggio noto di Ratcliffe in Russia in qualità di direttore della Cia , sebbene abbia mantenuto i contatti con le controparti dell’intelligence russa. Una visita che avrebbe lo scopo, secondo i media americani, di riaprire le fessure di un dialogo per porre fine alle ostilità a Kiev.
Il ruolo della Cia nello scambio dei detenuti
La Cia ha anche svolto un ruolo nei recenti scambi di detenuti tra Stati Uniti e Russia, incluso il rilascio, nell’aprile 2025, di Ksenia Karelina, cittadina con doppia cittadinanza statunitense e russa, il cui caso è stato negoziato personalmente da Ratcliffe. L’agenzia è stata anche coinvolta nello scambio di prigionieri del 2024 che ha portato alla liberazione del giornalista del Wall Street Journal Evan Gershkovich e del veterano dei Marines Paul Whelan.
Il precedente fallito del 2021
L’ex direttore della Cia William Burns si era recato a Mosca nel novembre 2021, dove aveva incontrato altri funzionari russi e aveva parlato direttamente con il presidente Vladimir Putin per metterlo in guardia contro un’invasione dell’Ucraina. Che sarebbe, invece, avvenuta appena tre mesi dopo.
Peskov aveva smentito incontri con funzionari Usa
In precedenza, il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, aveva escluso che fossero previsti degli incontri con rappresentanti dell’amministrazione statunitense questa settimana. “No, non ci sono piani di questo tipo”, aveva detto Peskov rispondendo ai giornalisti che avevano anche chiesto informazioni sulle indiscrezioni circolate attorno ad un atterraggio all’aeroporto Vnukovo di Mosca di un aereo militare americano. “No, non ho queste informazioni”, aveva replicato Peskov in merito all’atterraggio del velivolo statunitense.