La ricorrenza
I cento anni della Viola, tra Antognoni e Baggio: la Fiorentina festeggia il compleanno e sogna una nuova era con i Commisso
Un secolo di successi e rimpianti. La prima squadra italiana a vincere una coppa europea. Con i Commisso ci sono speranze di nuovi traguardi
Cento anni di Fiorentina. «Da oggi, un secolo di noi. 100 anni di storia. 100 anni di Firenze. 100 anni di Fiorentina. 1926-2026″. Così, su X, il club viola ha aperto la giornata dei festeggiamenti del centenari», scrive su X il club gigliato nel giorno del suo compleanno che coincide con la sfida al Frosinone, Un secolo di passione.
I grandi calciatori
Fiorentina significa Firenze. Una passione forte ed unica. Due scudetti vinti, il 1956 e il 1989, tanti altri sfiorati e rimpianti, come quello del 1982 perso all’ultima giornata tra le polemiche. La Fiorentina ha avuto grandissimi calciatori nella sua storia: Hamrin, Roberto Baggio, Batistuta e il più amato di tutti, Giancarlo Antognoni, il regista della Nazionale campione del mondo.
Amata da Montanelli
Era la squadra amata da Indro Montanelli, che pure seguiva tiepidamente il calcio. Passata attraverso presidenti amati e poi contestati, come il conte Ranieri Pontello, la famiglia Cecchi Gori, Diego Della Valle e Rocco Commisso, che l’ha rilanciata, costruendo un meraviglioso centro sportivo. Oggi c’è il figlio a guidare la società.
La scelta Viola
Alle sue origini, nel 1926, la Fiorentina giocava con una maglia a quarti bianchi e rossi, i colori storici di Firenze. Nel 1929, la squadra scese in campo per la prima volta con l’ormai iconica maglia viola. Per decenni è rimasta in voga una leggenda metropolitana: si diceva che le maglie fossero diventate viola per errore, a causa di un lavaggio sbagliato nel fiume Arno da parte della lavandaia della squadra. In realtà, fu una scelta deliberata del fondatore, il marchese Luigi Ridolfi, che si innamorò di quel colore dopo un’amichevole contro una squadra ungherese.
Il primato europeo nascosto
Molti non sanno che la Fiorentina detiene un record europeo prestigioso per il calcio italiano: è stata la prima squadra italiana in assoluto a disputare una finale di Coppa dei Campioni (nel 1957 contro il Real Madrid di Di Stéfano) ed è stata la prima squadra italiana a vincere una competizione calcistica europea riconosciuta dalla UEFA, conquistando la Coppa delle Coppe nel 1961. Oggi è una squadra rilanciata. Che sogna nel tempo di conquistare il terzo scudetto. Tanti auguri, Viola.