Fiume di fango
Devastante alluvione tra Nepal e Tibet, almeno otto morti e decine di dispersi: 90 italiani sul posto, la Farnesina si mobilita (video)
Una grande alluvione ha travolto la regione, generando un grande caos tra le popolazioni: intere abitazioni e camion sono state inghiottite dall'acqua. Anche la Cina si sta preparando a prestare soccorso
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 26 Agosto 2026 alle 14:40
A seguito della violenta alluvione che ha colpito il distretto di Rasuwa, nel nord del Nepal e al confine con il Tibet, si temono numerose vittime. Al momento sono almeno otto persone sono morte per le esondazioni burrascose provocate dalle forti piogge che hanno colpito la zona settentrionale del Paese. Secondo la Farnesina, sarebbero circa 90 i connazionali presenti tra Nepal e Tibet: ora sono in corso le verifiche per accertarne le condizioni e assicurare, dove necessario, l’assistenza. Fino ad ora si sa che le piene dei fiumi hanno travolto diverse case, camion e strade nei distretti montuosi al confine con la Cina, mentre le autorità sono impegnate nelle operazioni di soccorso. Per le emergenze, i connazionali possono contattare l’Unità di Crisi della Farnesina al numero +39 06 36225, il Consolato Generale d’Italia a Calcutta al numero +91 9831212216, il Consolato Generale Onorario d’Italia a Kathmandu ai numeri +977 14538388 / +977 14529089 e, per la Cina, l’Ambasciata d’Italia a Pechino al numero di emergenza +86 139 0103 2957.
Alluvione tra Nepal e Tibet, almeno otto morti e decine di dispersi: novanta italiani sono sul posto
L‘acqua ha travolto alcuni villaggi e rovinato infrastrutture, tra cui una diga idroelettrica. Inoltre, l’ondata di maltempo ha causato una frana al posto di confine di Gyirong, in Tibet, dove si registrano tante vittime dispersi. Il presidente cinese Xi Jinping ha deciso di «mobilitare tutte le risorse» disponibili per aiutare i feriti e ridurre al minimo le perdite umane.
Fino a questo momento, in Nepal 12 persone sono state salvate nel corso delle operazioni di ricerca e soccorso che, come ha riferito il portavoce dell’esercito nepalese Rjaram Basnet, stanno proseguendo. Le autorità hanno anche fatto presente che 13 agenti di polizia appartenenti a due postazioni nel distretto di Rasuwa risultano dispersi, mentre non è stato possibile mantenere il contatto con altre decine di persone presenti sul territorio.
Attualmente sono 348 i turisti, tra cui 291 stranieri, che risultano ”dispersi” in Nepal dopo l’alluvione causata dalla frana che si è abbattuta sul fiume Bhote Koshi. Lo ha comunicato l’Ente del Turismo del Nepal, mentre la polizia nepalese ha confermato la morte di 8 persone. Le autorità “stanno lavorando per verificare dove si trovino e in che condizioni di sicurezza i turisti e i viaggiatori che si trovavano o stavano transitando nelle aree interessate”, ha dichiarato l’ente in un comunicato. Tra le persone dichiarate disperse figurano nepalesi, 12 britannici, 105 indiani, 37 indiani non residenti, 17 malesi, quattro sudafricani, tre americani, un australiano, un olandese e 111 di nazionalità ancora da confermare.
La massima allerta in Nepal dopo le esondazioni
Secondo i funzionari nepalesi, l’alluvione potrebbe essere scaturita dallo scioglimento della neve caduta nel fiume Bhote Koshi, che parte dal Tibet e scorre verso il Nepal. Diversi quartieri a valle hanno attivato lo stato di massima allerta e l’autorità nazionale per l’organizzazione delle emergenze ha invitato la popolazione, che vive nelle aree fragili lungo le sponde dei fiumi, a vigilare con grande cautela. La località di Rasuwa si trova lungo una delle principali vie commerciali tra il Nepal e la Cina e, come ha ricordato la Bbc, già lo scorso anno era stata colpita da un devastante allagamento, che aveva provocato 18 morti dopo il cedimento di un ghiacciaio sul versante cinese del confine.
Le testimonianze dei residenti e della Polizia
«Finora sono stati recuperati otto corpi. Le operazioni di salvataggio sono in corso», ha confidato all’Afp il portavoce della polizia nepalese, Abi Narayan Kafle. Un insegnante della zona, Suman Chalise, ha spiegato di aver visto l’acqua trascinare via «otto o nove camion, insieme a case e persone». Attualmente, l’esercito nepalese ha inviato elicotteri e squadre di soccorso nelle aree più colpite. Secondo le informazioni disponibili, i danni dell’alluvione hanno interessato anche le infrastrutture energetiche e le autorità locali temono nuove piene.