E c'è il giallo della schiuma
Crans-Montana, Jessica Moretti ricoverata in ospedale: arrestato il marito Jacques per violenze domestiche
Nuovo fronte giudiziario per Jacques Moretti, proprietario con la moglie Jessica del discobar Le Constellation di Crans-Montana, dove nel rogo di Capodanno sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. L’imprenditore francese è stato arrestato con l’accusa di violenze sulla moglie.
Secondo le televisioni svizzere Léman Bleu e RTS, l’episodio sarebbe avvenuto nella notte tra l’11 e il 12 agosto e Jessica Moretti sarebbe stata ricoverata in ospedale. Il caso è distinto dall’inchiesta sulla strage, nella quale entrambi i coniugi sono indagati.
Constellation, gli indagati salgono a 16
Intanto si allarga l’inchiesta della procura del Vallese sulle responsabilità per l’incendio. Gli indagati sono ora 16 e gli accertamenti investono anche la gestione dei controlli di sicurezza da parte delle autorità locali.
Tra i nuovi nomi figura Thibault Beytrison, consigliere comunale con delega alla sicurezza di Crans-Montana dal 2017 al 2020, che sarà interrogato a Sion il 29 settembre. La sua posizione si aggiunge, tra le altre, a quelle del sindaco Nicolas Féraud e di Kevin Barras e Patrick Clivaz, che hanno ricoperto in periodi diversi incarichi analoghi.
Secondo la RTS, il coinvolgimento di Thibault Beytrison sarebbe legato alle carenze nei controlli antincendio nei locali pubblici. Al Constellation non risulterebbero infatti ispezioni dal 2019.
Jacques e Jessica Moretti saranno invece nuovamente sentiti dagli inquirenti il 26 ottobre e il 2 dicembre.
Il giallo della schiuma fonoassorbente
Nuovi elementi emergono anche sulla provenienza della schiuma fonoassorbente che avrebbe favorito la rapidissima propagazione delle fiamme. Secondo una ricostruzione del Tages-Anzeiger, al centro degli accertamenti figura Julien Beytrison, all’epoca proprietario dell’immobile e finora sentito come persona informata sui fatti.
Dopo la tragedia Jacques Moretti aveva dichiarato di aver acquistato la schiuma da Hornbach a Riddes, su consiglio di un dipendente. Le verifiche avrebbero però mostrato che nel 2015 il prodotto indicato non era ancora nell’assortimento del rivenditore.
La fattura falsa consegnata da Moretti
Il 20 febbraio Moretti si presentò spontaneamente alla polizia con una fattura datata settembre 2015, attribuita alla società tedesca Fortis, relativa a una schiuma descritta come autoestinguente e adatta a ristoranti e bar.
Il documento si è però rivelato falso: era intestato alla Le Constellation Sàrl, società costituita soltanto due mesi dopo. Durante l’interrogatorio del 5 giugno Jessica Moretti avrebbe ammesso di aver falsificato la fattura. Nei suoi confronti l’inchiesta è stata quindi estesa all’ipotesi di falsità in documenti.
Il pagamento porta a Julien Beytrison
Dalle dichiarazioni di Jessica Moretti è emersa un’altra pista: la schiuma sarebbe stata pagata non dalla coppia, ma da Julien Beytrison.
Secondo il Tages-Anzeiger, un documento della Banca cantonale del Vallese attesterebbe un pagamento di 6.670 euro effettuato nel 2015 dal conto di Beytrison alla società tedesca Flexolan. Esisterebbe anche la prova della consegna.
Sentito il 21 giugno, l’ex proprietario avrebbe confermato di aver anticipato quella somma e altri 22.522 euro per l’acquisto di mobili, sostenendo di essere stato successivamente rimborsato.
A pesare è anche il prezzo del materiale. L’offerta citata dal quotidiano riguarderebbe circa 550 metri quadrati di schiuma, per poco più di 12 euro al metro quadrato. Un costo che, secondo il Tages-Anzeiger, sarebbe compatibile con una variante economica facilmente infiammabile, non con un prodotto ignifugo. Un elemento potenzialmente decisivo per ricostruire il flashover che trasformò l’incendio in una catastrofe.
I dubbi sul ruolo dell’ex proprietario
Poco dopo il rogo Julien Beytrison aveva dichiarato alla RTS di aver affittato ai Moretti un locale vuoto. La documentazione emersa indicherebbe invece un suo coinvolgimento finanziario nell’allestimento.
Beytrison avrebbe inoltre fatto riferimento a un terzo finanziatore indicato da Moretti. Secondo il quotidiano zurighese, gli investigatori non avrebbero approfondito l’origine del denaro utilizzato per rimborsare le somme anticipate. Nel 2022 i Moretti acquistarono da Beytrison il locale per due milioni di franchi.
I trattamenti ignifughi rifiutati
Un altro elemento arriva da Robert Borbiro, della società Asia Contract, che nel 2015 fornì parte degli arredi. Borbiro avrebbe proposto ai Moretti una protezione ignifuga per le imbottiture, ma l’opzione sarebbe stata rifiutata. La coppia avrebbe rinunciato anche a un trattamento analogo delle pareti.
Borbiro contattò la polizia già il 3 gennaio, mettendo a disposizione archivi di vendita e una pianta del locale. Secondo il Tages-Anzeiger, tuttavia, sarebbe stato formalmente interrogato soltanto settimane dopo.