Il piano del governo
Bonus energia, 14 miliardi per famiglie e giovani: pompe di calore e bus scontati
Pompe di calore per le famiglie, incentivi alle imprese, investimenti sulle ferrovie e abbonamenti scontati per i giovani. Il governo Meloni sta preparando il pacchetto di interventi da finanziare con i circa 14 miliardi di euro di flessibilità sulle spese energetiche concessi dall’Unione europea.
La lista definitiva deve ancora essere messa a punto. I ministeri hanno avviato le verifiche tecniche sulle misure ammissibili, mentre il passaggio politico dovrà avvenire in Consiglio dei ministri. Solo dopo Roma potrà chiedere a Bruxelles l’attivazione della clausola di salvaguardia, indicando interventi e costi previsti.
La lettera a Bruxelles a settembre
La richiesta alla Commissione europea dovrebbe partire nel corso di settembre. Il governo vuole prima verificare quali interventi possano effettivamente rientrare nella cornice stabilita da Bruxelles.
Il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin ha spiegato che le possibili misure sono state finora soltanto accennate nell’esecutivo. Dopo i chiarimenti della Commissione Ue potranno essere definite e sottoposte alle valutazioni tecniche e politiche.
Pompe di calore e aiuti alle famiglie
Una delle ipotesi principali riguarda le pompe di calore. Per le famiglie il governo valuta un meccanismo sul modello del Conto Termico, insieme a interventi sull’edilizia residenziale pubblica e sugli edifici pubblici.
La flessibilità europea riguarda spese aggiuntive capaci di rafforzare strutturalmente la sicurezza energetica. Resterebbero quindi esclusi interventi generalizzati come il taglio delle accise e i sussidi ai combustibili fossili.
Per le imprese si studia l’integrazione delle nuove risorse con gli strumenti già esistenti, compreso il FerX. Tra le altre voci figurano accumuli, batterie e veicoli.
Bus e metro scontati per giovani e studenti
Nel pacchetto potrebbe entrare anche una misura rivolta ai più giovani. Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti punta a inserire agevolazioni su biglietti e abbonamenti del trasporto pubblico, soprattutto per gli studenti.
Sul dossier è impegnato il ministro Matteo Salvini. Per i trasporti vengono inoltre valutati investimenti sulle ferrovie compatibili con gli obiettivi energetici europei.
Nucleare, resta il nodo dei finanziamenti
Più complessa la partita sul nucleare. L’apertura europea alle spese nel settore è accolta positivamente dalla maggioranza, ma resta da stabilire quali investimenti italiani possano essere finanziati.
Pichetto ha ricordato che la Commissione fa riferimento alle centrali. Bisognerà quindi verificare se possano rientrare anche le spese per ricerca e sperimentazione sul nucleare sostenibile e per la fusione, settore sul quale l’Italia sta lavorando con la Francia.
Prima della decisione finale serviranno verifiche tecniche e politiche. L’obiettivo è utilizzare fino a 14 miliardi di euro per interventi destinati a energia, famiglie, imprese e trasporti.