La critica dell'avvocato
Coniugi Moretti ancora nei guai: la procura svizzera indaga sull’incendio di un altro locale. Si sospetta una “frode assicurativa”
Nuova tegola per i coniugi Jessica e Jacques Moretti, proprietari del Constellation, la discoteca che ha preso fuoco la notte di Capodanno a Crans Montana e in cui sono morte 41 persone, tra cui sei ragazzi italiani. La procura Vallese di Vieux sta investigando su un altro incendio, del 2024, all’interno del Vieux de Chalet sempre di loro proprietà. Secondo quanto riporta Rts, i pm vorrebbero capire se i due abbiano commesso una “frode assicurativa” verso la compagnia che ha versato “centinaia di migliaia di franchi” per la ristrutturazione del posto. In base ai documenti del tribunale e i video inediti visionati dall’emittente svizzera, il ristorante sarebbe stato colpito dalle fiamme il 29 febbraio 2024, poco prima delle 23. In quel caso, circa 40 pompieri e 12 mezzi sono intervenuti per spegnere l’incendio. Il giorno seguente, Jacques Moretti era stato interrogato dalla Polizia come persona informata sui fatti.
Coniugi Moretti ancora nell’occhio del ciclone: le indagini della procura svizzera
L’imprenditore aveva informato le autorità di aver comprato il locale sei mesi prima e di aver cominciato a ristrutturarlo all’inizio dell’anno. Dopo due mesi, ad aprile 2024, il pubblico ministero Diane Kronbichler ha deciso di archiviare il caso. «L’incendio è divampato, probabilmente a causa di un guasto tecnico all’impianto elettrico dell’edificio, nel quadro elettrico situato al primo piano e si è propagato alla soffitta attraverso una vecchia canna fumaria, causando così ingenti danni materiali», ha scritto nella sua ordinanza, per poi evidenziare che «si possono ragionevolmente escludere l’intervento umano, deliberato o accidentale, così come un incidente che possa comportare responsabilità penale».
Al momento, la procura è intenta a fare chiarezza, iniziando da un rapporto dell’Ufficio per la comunicazione antiriciclaggio della Polizia federale che parla di «operazioni opache legate a rapporti bancari», «una presunta origine criminale» nei pagamenti in contanti, «un presunto schema finanziario criminale», la presentazione di «documenti falsi” alle banche e conseguentemente anche «probabili frodi assicurative» collegate all’incendio del Vieux Chalet.
Le parole dell’avvocato di Jacques Moretti
L’avvocato di Jacques Moretti, che è stato contattato da Rts, ha biasimato la scelta della procura di riaprire il caso. «Ricordo che questi fatti erano già stati oggetto di indagine da parte delle autorità giudiziarie all’epoca dei fatti, le quali non avevano riscontrato alcuna prova di reato», ha detto Patrick Michod. Poi ha concluso: «Mi rammarico inoltre che la procura si stia impantanando in indagini tanto inutili quanto prive di fondamento giuridico, il cui esito non potrà che essere diverso da quello del 2024».
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