Vertice a Kiev
Pace in Ucraina, Zelensky apre alla svolta: «Il piano è realistico». Ma lancia l’allarme su Putin
Una possibile svolta nei negoziati per fermare la guerra in Ucraina, mentre Kiev si prepara a un nuovo inverno di combattimenti. Volodymyr Zelensky rivela l’esistenza di un piano di pace elaborato con gli Stati Uniti e l’Europa e parla di una proposta che prevede «un cessate il fuoco, una zona economica franca e il ritiro delle truppe» russe e ucraine dal fronte.
Ma mentre si discute di negoziati, il presidente ucraino lancia anche un nuovo allarme: Vladimir Putin, secondo Kiev, sarebbe pronto a mobilitare almeno 300mila uomini dopo le elezioni per la Duma.
Le dichiarazioni arrivano alla vigilia del 35esimo anniversario dell’indipendenza dell’Ucraina e mentre nella capitale convergono leader e rappresentanti europei per la riunione della Coalizione dei Volenterosi. Sul vertice pesa anche l’incognita americana: resta da capire se arriveranno a Kiev Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati speciali della Casa Bianca.
Il piano di pace con gli Usa: cosa ha detto Zelensky
Parlando con i giornalisti, Zelensky ha fornito nuovi dettagli sul possibile percorso diplomatico per arrivare alla fine del conflitto.
Il piano, elaborato con gli Stati Uniti e l’Europa e frutto anche dei negoziati con la Russia, comprenderebbe tre punti centrali: cessate il fuoco, creazione di una zona economica franca e ritiro delle forze russe e ucraine dal fronte.
«A mio avviso c’è qualcosa di realistico in tutto ciò», ha affermato il presidente ucraino.
Ma Washington avrebbe anche altre proposte che non sono ancora state rese note. «A quanto ne sappiamo, la parte americana ha altre idee: vogliono trovare il momento giusto per condividerle, stiamo aspettando», ha aggiunto Zelensky.
Parole che aumentano l’attesa per le prossime mosse dell’amministrazione di Donald Trump.
Witkoff e Kushner a Kiev? L’incognita sugli inviati di Trump
Proprio la possibile presenza americana potrebbe trasformarsi nel dato politico più importante delle prossime ore.
Secondo quanto riferisce Adnkronos, resta incerta la presenza a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, inviati speciali della Casa Bianca. A fine luglio Trump aveva annunciato che i due negoziatori si sarebbero recati nella capitale ucraina «nei prossimi giorni», senza indicare una data precisa.
Se il viaggio coincidesse con le celebrazioni per l’indipendenza e con la riunione della Coalizione dei Volenterosi, l’incontro potrebbe dare nuovo impulso al processo diplomatico.
La presenza contemporanea degli uomini di Trump e dei rappresentanti europei offrirebbe infatti l’occasione per avvicinare le posizioni di Washington, Kiev e dell’Europa sulla trattativa con Mosca.
Coalizione dei Volenterosi, a Kiev anche Antonio Costa
Alla riunione della Coalizione dei Volenterosi parteciperà per la prima volta anche il neo premier britannico Andy Burnham, succeduto a Keir Starmer. La maggior parte dei leader dovrebbe intervenire da remoto.
A Kiev sarà invece presente il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa, che avrà anche un incontro bilaterale con Zelensky.
Nel colloquio dovrebbero entrare anche alcune delicate questioni di politica interna ucraina, dalle indagini sulla corruzione alle riforme, temi che possono avere conseguenze sul percorso di adesione di Kiev all’Unione europea.
Costa ha inoltre ricordato che l’Europa sta erogando il prestito da 90 miliardi di euro concordato dai leader europei, destinato anche alle esigenze militari ucraine, alla preparazione per l’inverno, ai droni e alla difesa aerea.
Zelensky: «Putin mobiliterà almeno 300mila persone»
Mentre si cerca una strada diplomatica, Kiev si prepara però alla possibilità di un nuovo rafforzamento dell’esercito russo.
Secondo Zelensky, Putin potrebbe ordinare una mobilitazione di almeno 300mila uomini dopo le elezioni per la Duma.
Mosca, sostiene il presidente ucraino, cercherebbe soprattutto uomini nelle province per limitare l’impatto della mobilitazione sulle grandi città come Mosca e San Pietroburgo.
«Non riuscirà a nasconderlo del tutto», ha avvertito Zelensky.
L’allarme arriva mentre vengono segnalati nuovi movimenti ai valichi di