Il cordoglio di Marsilio
Chi era Maria Spinelli, la 22enne abruzzese uccisa durante un rave in Svizzera. Meloni: si faccia piena luce
«Esprimo il mio più profondo cordoglio per la morte di Maria Spinelli, la giovane italiana rimasta vittima della tragica sparatoria di Aarau, in Svizzera. Il mio pensiero va anche agli altri feriti, tra i quali risultano due cittadini italiani, e a tutte le persone coinvolte in questa drammatica vicenda». Lo afferma in una nota la presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che aggiunge: «Seguiamo con attenzione gli sviluppi attraverso la Farnesina e le nostre rappresentanze diplomatiche, confidando nel lavoro delle autorità svizzere per fare piena luce sull’accaduto e individuare i responsabili».
Secondo il quotidiano abruzzese Il Centro, Maria Spinelli era nata ad Atri, in provincia di Teramo, e aveva vissuto a Città Sant’Angelo, in provincia di Pescara. Aveva 22 anni (il 26 ottobre avrebbe compiuto 23 anni) aveva studiato all’alberghiero di Silvi, sede distaccata dell’Istituto Zoli. Da qualche tempo aveva scelto di andare a vivere in Svizzera dove aveva trovato lavoro.
Marsilio: la Regione Abruzzo vicina alla famiglia
Il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, «in questo momento di immenso dolore, la Regione Abruzzo si stringe con affetto e partecipazione alla sua famiglia, agli amici e alle comunità di Atri e Città Sant’Angelo, profondamente colpite da questa drammatica vicenda – continua il governatore -. Il nostro pensiero va anche agli altri feriti e a tutte le persone coinvolte. Auspichiamo che le autorità svizzere possano fare piena luce sull’accaduto e assicurare alla giustizia i responsabili».
Chi ha ucciso Maria Spinelli può avere lasciato la Svizzera
Gli autori della sparatoria avvenuta nella notte tra sabato e domenica durante il rave party di Aarau, in svizzera, non si troverebbero più nella zona e non ci sono pericoli per la popolazione. Lo ha detto un portavoce della polizia citato dall’agenzia di stampa elvetica Keystone-ATS. Le indagini proseguono per chiarire la dinamica dell’accaduto.
Gli investigatori stanno inoltre cercando di stabilire quanti siano gli autori degli spari. Secondo la polizia, durante la sparatoria sarebbe stato esploso «un numero consistente di colpi». I partecipanti al rave party ancora presenti sul posto dopo la sparatoria sono stati riuniti in una palestra e interrogati. Si tratta di poco più di cento persone, precisa Keystone.
Anche la polizia tedesca partecipa alle ricerche, come riportato dall’agenzia di stampa Dpa. Oltre alla polizia sono stati dispiegati numerosi soccorritori, l’unità cantonale di intervento in caso di calamità e un elicottero dell’esercito.
Da una prima ricostruzione, alcuni testimoni hanno raccontato di aver inizialmente pensato a uno spettacolo pirotecnico dopo aver sentito gli spari. I motivi e le esatte circostanze della sparatoria non sono ancora conosciuti e la polizia ha chiesto a chiunque abbia registrazioni video o foto di inviarle all’account Instagram della polizia cantonale di Argovia.