Luce in fondo al tunnel
Barcellona, dopo 10 giorni di coma Nicola riapre gli occhi e stringe la mano della mamma. Si riaccende la speranza…
Il giovane trevigiano, in coma dal 13 agosto dopo il pestaggio fuori da un locale, dà i primi segnali di ripresa, mentre la terapia sedativa viene gradualmente ridotta: il quadro clinico resta complesso, ma in fase di miglioramento.
Nicola ha riaperto gli occhi e su di lui si riaccende la speranza. Dalla notte di terrore in terra catalana ai primi, preziosi segnali che lasciano intravedere la luce in fondo a un tunnel buio di violenza e angoscia.
Nicola aggredito a Barcellona, il 21enne si risveglia dopo 10 giorni
Nicola Maggiotto, il ventunenne trevigiano di Asolo finito in coma farmacologico dopo un’aggressione fuori da un locale di Barcellona, ha finalmente riaperto gli occhi. Una luce al termine di oltre dieci giorni vissuti dai familiari con il fiato sospeso, al riparo della Terapia Intensiva dell’Ospedale del Mar. A confermare i lenti ma significativi progressi è l’avvocato del giovane è Monica Cornaviera, che ha raccontato le prime reazioni del ragazzo dopo l’inizio della graduale allentamento della finestra di sedazione.
I primi gesti del giovane riaccendono la speranza
Nicola ha mosso braccia e gambe, per poi spalancare gli occhi al rumore di una sedia spostata dal padre. Ha cercato i volti dei genitori con lo sguardo e ha stretto forte la mano della madre, alla presenza del personale sanitario che pur mantenendo il massimo riserbo e invitando alla cautela, ha accolto positivamente la risposta del paziente.
Nicola aggredito a Barcellona, dal brutale pestaggio al ricovero
La vicenda risale alle prime ore tra il 12 e il 13 agosto scorso. Il giovane veneto si trovava insieme a un amico all’esterno del Seasea Club quando è scoppiata una banale discussione con un gruppo di coetanei, probabilmente di origine magrebina. Nessun tentativo di rapina o dissidio legato a motivi personali: la scintilla sarebbe scoccata per futili rivalità calcistiche sui recenti Mondiali, per poi degenerare rapidamente quando la banda si è accorta della nazionalità dei due ragazzi.
L’escalation della violenta aggressione
L’escalation, infatti, è stata brutale e improvvisa. E mentre Nicola è stato colto di sorpresa con un colpo alle spalle che lo ha fatto stramazzare al suolo privo di sensi, fortunatamente l’amico con cui si trovava – pur a sua volta accerchiato e pestato a sangue – ha riportato ferite guaribili per cui per lui è stato possibile il rientro in Italia.
Il quadro clinico resta sotto stretto monitoraggio
Maggiotto, invece, come noto ha avuto la peggio. Ed è stato trasportato d’urgenza nella struttura ospedaliera di Barcellona, dove i medici hanno disposto il ricovero protetto in coma farmacologico per stabilizzare le sue condizioni neurologiche.
I familiari di Nicola, aggredito a Barcellona, sempre al suo fianco
Ad oggi la terapia è ancora parzialmente in corso per consentire un risveglio completo e indolore, pertanto il quadro clinico resta sotto stretto monitoraggio. Ma di certo la reazione e i gesti di Nicola ridanno fiato ai familiari che non hanno mai abbandonato il suo capezzale. (La foto del giovane dall’Ansa per gentile concessione della famiglia).