Nuova offensiva nella notte
Attacchi russi in Ucraina, ma Putin non può più nascondere la decimazione delle sue truppe: muoiono più soldati di quanti ne riesca a reclutare
Secondo quanto riportato da alcune fonti confidenziali del Guardian, il capo del Cremlino sta avendo difficoltà ad arruolare nuovo personale militare: ogni mese muoiono circa 6.000 soldati in più di quanti non ne riesca a reclutare per la guerra. Per di più, dall'inizio dell conflitto svariate persone hanno abbandonato la Russia
Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Agosto 2026 alle 11:47
Stamattina la Russia ha lanciato un nuovo attacco di droni contro Kiev, prendendo di mira un deposito di esplosivi con i droni. Secondo il capo dell’amministrazione militare regionale, Timur Tkachenko, nei pressi della zona colpita è scoppiato un incendio accompagnato da esplosioni: «Oltre 200 persone, tra cui bambini, sono già state evacuate dal quartiere». Per ora, i soccorsi hanno registrato decine di persone ferite e 27 morti.
Ma non finisce qui, perché nella notte anche Kharkiv è stata oggetto di un’offensiva moscovita con droni in due distretti. A riferirlo via social il sindaco della città, Ihor Terekhov, spiegando che i due quartieri presi di mira sono Nemyshlianskyi e Shevchenkivskyi. In questo secondo attacco non si sono registrate vittime. Per concludere, a Kramatorsk un drone russo ha colpito un edificio amministrativo di tre piani, incendiandone il tetto. Nonostante i continui attacchi nei confronti dell’Ucraina, Vladimir Putin sta iniziando a fare i conti con le copiose perdite subite dal suo esercito: ogni mese muoiono circa 6.000 soldati in più di quanti non ne riesca a reclutare per la guerra.
Gli attacchi russi in Ucraina nella notte non coprono le copiose perdite militari di Putin
Secondo il Guardian, l’esercito del Cremlino continua ad acquisire nuove reclute a un ritmo di circa mille al giorno, ma negli ultimi due mesi la successione non è bastata per rimpiazzare i soldati uccisi o feriti al fronte. Questo elemento sarebbe alla base dell’intensificazione degli attacchi missilistici russi contro obiettivi civili ucraini. Stando a quanto riferito dalle fonti de quotidiano britannico, Putin starebbe cercando di mascherare le difficoltà sul campo intensificando gli attacchi contro infrastrutture civili e verso la popolazione ucraina. Dall’inizio di luglio, la Russia avrebbe lanciato oltre 360 missili e sfruttato la scarsità delle difese di Kiev contro i missili balistici, mirando a colpire le infrastrutture energetiche in vista dell’inverno. «È chiaro che Mosca vuole provare a rompere il morale ucraino distruggendo le infrastrutture energetiche questo inverno», ha spiegato una fonte.
In base alla valutazione delle fonti, il Cremlino avrebbe disponibilità limitate per bilanciare le perdite attraverso una nuova mobilitazione. Un piano analogo, promulgato nell’autunno del 2022, avrebbe spinto circa un milione di russi, spesso con grandi qualifiche professionali, a lasciare il Paese. Di queste persone, ne sarebbero rientrate meno della metà. Inoltre, rimangono dubbi sulla competenza delle forze armate russe di assorbire alcune centinaia di migliaia di nuovi coscritti, vista la carenza di equipaggiamenti e ufficiali. I funzionari citati dal Guardian ritengono invariata la minaccia russa, ma credono che Putin voglia scongiurare uno scontro diretto con la Nato e che l’obiettivo in Ucraina resti un conflitto di logoramento, nell’auspicio di indebolire il sostegno degli alleati di Kiev. Ma in che modo? A quanto pare il capo del Cremlino ritiene che le intimidazioni e la retorica ostile servano a creare divisioni e insicurezza in Europa.
Il piano di Kiev contro la Russia: produrre mille droni al giorno
Nel frattempo, la strategia di Kiev resta invariata. Secondo i piani illustrati da Zelensky, l’Ucraina mira a lanciare 1000 droni al giorno contro la Russia. Attualmente il Paese produce in media 300 droni al giorno e, per arrivare l’obiettivo, lo Stato maggiore generale dell’esercito ucraino ha fissato come traguardo per l’industria della difesa ucraina un significativo aumento della produzione di droni d’attacco a lungo raggio. La costruzione di 1000 velivoli al giorno, di cui ha parlato il presidente ucraino, concederebbe di aumentare la pressione sulla Russia. In uno degli ultimi messaggi pubblicati su Telegram, Zelensky ha anche chiesto di accelerare notevolmente la produzione di droni intercettori, destinati nello specifico a contrastare i droni Shahed a propulsione e a reazione, utilizzati massicciamente dalla Russia.