Sanità Pugliese
Ambulanza di Brindisi resta senza benzina: i barellieri costretti a fare la colletta. Sotto accusa la giunta Decaro
Un mezzo del 118 è rimasto parcheggiato un'ora senza carburante. Il pieno lo ha dovuto fare il personale
C’è chi promette la sanità del futuro, chi le agenzie regionali rinnovate a colpi di nomine ferragostane e chi, più modestamente, si accontenterebbe di vedere un’ambulanza arrivare a destinazione senza dover prima fare colletta tra i barellieri. L’ultimo capolavoro della Puglia progressista si è consumato sulla Strada Statale 7: un’ambulanza del 118 di Carovigno, comune in provincia di Brindisi, è rimasta mestamente parcheggiata per un’ora in un distributore di benzina. Il motivo? Mancavano i contanti per pagare il pieno. Un surreale “fermo biologico” nel bel mezzo di un’emergenza-urgenza, con i soccorritori trasformati in ostaggi del benzinaio e i pazienti lasciati in attesa.
Non è un episodio isolato
Un episodio isolato? Nemmeno per idea. I sindacati della Cisl Funzione Pubblica denunciano che il disservizio si è già ripetuto, specchio fedele di un sistema strutturalmente al collasso dove mancano le pezze d’appoggio persino per la benzina, figurarsi per i medici. A pochissimi giorni dalla scadenza del 31 agosto, con i piani ferie estivi al picco e la macchina dei soccorsi sotto stress, i contratti a tempo determinato del personale sanitario impiegato per le sostituzioni sono ancora nel limbo: senza rinnovi immediati, il rischio concreto è la chiusura definitiva di diverse postazioni di soccorso nelle province di Taranto e Brindisi. Decaro è alle prese con il deficit di 349 milioni di euro ereditato da venti anni di gestione ininterrotta del centrosinistra. Cioè, dal suo stesso partito.
L’affondo del centrodestra
Ma mentre la Puglia reale resta senza carburante e con i servizi d’emergenza appesi a un filo, il presidente Antonio Decaro, insediatosi a inizio anno promettendo di mettere “le persone al primo posto”, sembra avere altre priorità di spesa. Come sollevato dalle opposizioni di centrodestra in Consiglio, la giunta ha appena trovato il modo di assegnare oltre un milione di euro di incentivi agli avvocati interni della Regione, proprio nei giorni in cui si costringono i cittadini ai sacrifici e si lasciano i mezzi di soccorso senza contanti alla pompa. Tra un bell’annuncio social e un rimpasto di manager, nella Puglia dei record l’innovazione tecnologica si è fermata alla tessera magnetica del carburante che non funziona. Più che una sanità d’eccellenza, sembra una commedia all’italiana, ma sulla pelle dei cittadini.