L'inchiesta di un media Usa
Amazon compra i libri antichi e poi li distrugge: la cinica strategia per addestrare l’Intelligenza artificiale
Il quotidiano americano ha inviato ad Amazon un libro con un dispositivo di localizzazione, che poi è arrivato in uno dei suoi centri in Nevada. Il volume sarebbe andato distrutto dopo la scansione
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 19 Agosto 2026 alle 13:27
Amazon starebbe scansionando i libri antichi per far crescere la sua intelligenza artificiale, per poi distruggerli dopo il procedimento. È questa l’accusa rivolta al colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos da parte del quotidiano 404 media, che in un’inchiesta ha portato alla luce le operazioni di Amazon con l’acquisto di volumi. Il quotidiano ha inviato all’azienda un libro raro su cui era stato posizionato un dispositivo di localizzazione, che poi sarebbe stato distrutto. Alla fine i dubbi del giornale americano si sono rivelati sensati, perché quel testo sarebbe stato acquistato da un’azienda di intelligenza artificiale per l’addestramento dei modelli e poi è finito in un magazzino di Amazon a Las Vegas, in Nevada. I dipendenti che lavorano in questo posto sostengono di occuparsi esclusivamente del ricevimento delle grandi spedizioni di libri stampati, di cui tagliano la rilegatura per velocizzare la scansione.
Amazon nutre l’Ia attraverso la distruzione dei libri: l’inchiesta di 404 media
Il logo della squadra di Amazon che lavora nel reparto di scansionamento in Nevada si chiama VGT3 e raffigura un dinosauro con i denti scoperti e un libro tra le mani. «Amazon acquista libri tramite canali commerciali per contribuire allo sviluppo e al miglioramento dei prodotti e dei servizi utilizzati dai nostri clienti», ha risposto un portavoce di Amazon a 404 Media. Questo tipo di attività era già venuta a galla quando un gruppo di autori aveva fatto causa ad Anthropic. In quel caso, la battaglia in Tribunale aveva fatto trapelare il “Project Panama”, che consisteva nel acquisto dei volumi, nel taglio del dorso e nella scansione delle pagine. Secondo le prime sentenze americane, la pratica sarebbe legale, perché porta semplicemente la trasformazione del formato del libro e non violerebbe le leggi sul diritto d’autore.
Come lavorano le aziende di intelligenza artificiale?
Le imprese di intelligenza artificiale in tutto il mondo sono perennemente alla ricerca di nuovo materiale culturale per addestrare i propri modelli, spendendo grandi somme. Nel caso dei libri, ciò significa che a volte possono anche essere annientati, una pratica contro cui buona parte dell’opinione pubblica si è espressa tra favorevoli e contrari e che ora sarebbe stata utilizzata anche dal colosso Amazon.
Come ha riferito un libraio a 404 media, «il fatto che i dipendenti scansionino i codici a barre o gli ISBN dei libri – un numero di serie univoco assegnato a ogni libro pubblicato – prima di scansionarne il contenuto, avvalora ulteriormente un’altra teoria avanzata dai librai: le aziende di intelligenza artificiale starebbero cercando di scansionare metodicamente ogni libro stampato al mondo, analizzando l’elenco degli ISBN. Un libraio mi ha confidato di sospettare questa ipotesi perché i grandi ordini che riceveva non includevano mai libri rari privi di ISBN».