A che punto siamo arrivati
“Speravo fosse un bianco cristiano”, il video choc di un’attivista Lgbt dopo l’attentato al pride di Berlino
La ragazza nel video dice di aver sperato che l'autore dell'attentato contro il Gay pride di Berlino fosse un bianco cristiano e non uno straniero, creando grande scalpore sul web
Esteri - di Gabriele Caramelli - 28 Luglio 2026 alle 14:57
Come se non fosse bastata la tragedia dell’attentato che ha generato un morto e 29 feriti al Gay Pride di Berlino, ad opera del 21enne Abdul Ballout ucciso in seguito dalla Polizia, c’è chi è riuscito ad incrinare ulteriormente la situazione. Alla veglia delle vittime, una ragazza è salita sul palco affermando che «Quando ho saputo che una macchina si era lanciata sulla folla ho pensato: Spero che non sia immigrato o uno straniero, spero che sia una persona bianca e cristiana». Il video è diventato virale sul web, scatenando la rabbia e lo sconcerto nella sezione dei commenti della pagina Instagram Worldwide news. Un utente scrive: «Mamma mia a che punto siamo arrivati, che pena. Un altro invece cita le parole di Papa Benedetto XVI: «C’è un odio di sé dell’Occidente che si può considerare solo come qualcosa di patologico».
Il video choc dell’attivista dopo l’attentato a Berlino: «Speravo fosse un bianco cristiano»
L’affermazione della ragazza non è soltanto preoccupante dal punto di vista religioso, ma rischia di distorcere completamente l’etica occidentale. La nostra parte del continente è infatti conosciuta come Mondo libero proprio perché le leggi consentono a tutti di poter vivere senza subire per forza discriminazioni in base all’orientamento sessuale. Ci sono stati in Medio Oriente, invece, che perseguitano gli omosessuali da diverso tempo. E allora sarebbe anche giusto fare una lista: Arabia Saudita, Iran, Afghanistan, Somalia, Mauritania, Emirati Arabi Uniti. Dove vige la legge islamica della Shari’a queste persone sono a rischio. Ma evidentemente è troppo difficile da comprendere per chi ha ceduto la mente all’ideologizzazione.
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