Illegalità dilagante
“Migranti a Ceuta come in un film sugli zombie”, l’invettiva di Musk dopo l’invasione marocchina
«L'intero bilancio della Spagna verrà distrutto dai migranti illegali», ha spiegato il tycoon, facendo la similitudine degli ingressi con l'assalto mondiale degli zombie nel film "World War Z" di Marc Forster
Esteri - di Gabriele Caramelli - 31 Luglio 2026 alle 15:23
L’arrivo di decine di migliaia di migranti a Ceuta, in Spagna, ha scosso l’Europa e anche il magnate americano Elon Musk, che su X ha definito l’episodio come una nuova versione del film “World War Z” di Marc Forster. Il film è uscito nelle sale nel 2013 e rappresentava l’assalto degli zombie alla civiltà umana. «La situazione è folle, sembra World War Z», scrive il tycoon sulla sua piattaforma social rilanciando i video in cui i clandestini provenienti dal Marocco sfondano le frontiere per riversarsi nella città spagnola. Ma l’invettiva del proprietario di Tesla e Space X prosegue: «Sono tutti uomini in età di leva militare, significa che è un’invasione. Svegliatevi prima che sia troppo tardi». D’altra parte, Musk non è nuovo a questo tipo di interazioni: di frequente ha attaccato le politiche adottate dalle premier inglese Keir Starmer sul tema migratorio.
«Migranti a Ceuta come in un film sugli zombie», l’invettiva di Musk sui social dopo l’episodio
«L’intero bilancio della Spagna verrà distrutto dai migranti illegali – ha proseguito Musk sui social -. È matematica elementare: se la Spagna offre ai migranti un sostegno gratis superiore al 90% del tenore di vita della Terra, crea un meccanismo forzato affinché il 90% della Terra si trasferisca in Spagna, circa 7 miliardi di persone». Oltre alla questione economica di cui parla Musk in termini economici, non bisogna sottovalutare l’impatto devastante sulla sicurezza che questi ingressi incontrollati hanno portato.
Sul web è pieno di video che ritraggono i migranti mentre cercano di accedere alle abitazioni dei cittadini spagnoli per provare a depredarle. Alcuni di loro si sono accalcati in massa davanti ai portoni per provare ad accedere illegalmente, mentre altri gruppetti hanno provato ad entrare dalle finestre salendo l’uno sopra l’altro. Che le politiche migratorie di Pedro Sanchez siano pericolose non è una novità e non stupisce che diversi governi europei abbiano appoggiato la decisione della premier Giorgia Meloni, disposta a sospendere gli accordi di Schengen con la Spagna.