Le due Italie
Il caso Fakir ha spento la luce su Monica Esposito, uccisa da un islamista kamikaze. Domani i funerali
È stato proclamato il lutto cittadino a Modena per domani, quando si terranno le esequie di Monica Esposito, la donna deceduta in seguito all’attentato del 16 maggio. Lo ha deciso il sindaco Massimo Mezzetti per unirsi al dolore dei familiari ed “esprimere il profondo cordoglio di tutta la Città di Modena, dell’Amministrazione e del Consiglio comunale”, si legge in una nota. Il 16 maggio 2026 Monica Esposito, 55 anni, residente a Nonantola, stava passeggiando in centro a Modena con il marito quando un’auto guidata da Salim El Koudri si è lanciata sulla folla, travolgendo diverse persone. Nell’attacco rimasero ferite otto persone. La tragica vicenda, tutta da chiarire, del marocchino Fakir morto durante un controllo di polizia a Bologna, sembra tenere banco molto più di quanto accadde per la morte della povera donna italiana, uccisa per un atto di follia o di estremismo islamico. Nel 2021 El Koudri scriveva all’università di Modena: “Bastardi cristiani”, “Voi e il vostro Gesù Cristo, lo brucio”. Poi l’attentato kamikaze di Modena. Ancora oggi non si sa se l’italiano di orgine marocchina lo abbia fatto per pazzia, fanatismo o magari per noia…
Chi era Monica Esposito, uccisa da un folle. Domani i funerali
Monica Esposito era sposata con Angelo e madre di tre figli: Salvatore, Angela e Jennifer. Fu la più grave tra i feriti: ricoverata inizialmente all’ospedale Maggiore di Bologna e poi trasferita all’ospedale di Baggiovara (Modena), non riprese mai conoscenza nonostante gli interventi medici. Dopo 68 giorni di ricovero, il 22 luglio 2026, è deceduta a causa delle gravissime lesioni riportate nell’investimento. La famiglia ha autorizzato la donazione degli organi. La sua morte ha aggravato il bilancio dell’attentato e potrebbe incidere anche sulla posizione giudiziaria dell’investitore, trasformando il reato contestato in relazione all’esito letale delle lesioni.
I funerali si terranno domani alle 10.30 all’Abbazia di Nonantola. Parteciperanno il sindaco e una rappresentanza della giunta. Per l’intera giornata di domani, nelle sedi e sugli edifici comunali, le bandiere saranno esposte a mezz’asta e listate a lutto. Sospese anche tutte le manifestazioni e gli eventi a carattere pubblico organizzati dal Comune di Modena. “Il lutto cittadino- evidenzia Mezzetti- è l’espressione partecipe di questa città e di tutti i modenesi al grandissimo dolore che stanno vivendo i familiari di Monica Espsito.
Il lutto cittadino a Modena
“Modena è accanto a loro e non dimenticherà mai quanto accaduto il 16 maggio, l’attentato che ha colpito così duramente questa famiglia e ha causato ferite irreversibili ad altre persone che passeggiavano inconsapevoli in un sabato di primavera. Come Comune di Modena- continua Mezzetti- continueremo a chiedere che sia fatta piena giustizia verso chi si è reso responsabile di questo crimine terribile, nel rispetto della legge e della memoria di chi è rimasto ucciso, come Monica, e ferito”. Nell’ordinanza con cui viene proclamato il lutto cittadino, il sindaco invita anche tutti i cittadini, le istituzioni pubbliche, le organizzazioni sociali, culturali e produttive, nonché i titolari di attività commerciali e artigianali della città di Modena a esprimere la propria adesione al lutto cittadino attraverso forme autonome di partecipazione.