Ipotesi bancarotta
Cosa rischiano il Napoli e il Bari per l’indagine a carico della famiglia De Laurentiis: gli scenari possibili e l’inchiesta della Figc
La Procura pugliese contesta, oltre alla bancarotta, la plusvalenza relativa alla cessione di Caprile. La giustizia sportiva pronta ad acquisire gli atti
Aurelio De Laurentiis e il figlio Luigi sono indagati dalla Procura di Bari per bancarotta fraudolenta patrimoniale, bancarotta fraudolenta impropria da reato societario e false comunicazioni sociali nell’ambito di una inchiesta sulla gestione della Società Sportiva Calcio Bari, società di proprietà della Filmauro – guidata dalla famiglia De Laurentiis – e di cui Luigi De Laurentiis è il presidente. Perquisite dalla Guardia di Finanza la sede della società biancorossa a Bari, la sede legale della Filmauro a Roma, e la sede legale della Società Sportiva Calcio Napoli. Ma cosa rischiano le due squadre di proprietà del produttore cinematografico romano dal punto di vista della giustizia sportiva?
Chiesto il fallimento per il Bari
La Procura ha chiesto il fallimento del Bari, dopo la retrocessione della squadra di calcio in serie C, sancita il 22 maggio scorso con la partita di ritorno dei playout per la salvezza in casa del Sudtirol. Della richiesta si è saputo solo oggi. Dagli atti dell’inchiesta che ha portato oggi a perquisizioni nei confronti di Luigi e Aurelio De Laurentiis e delle società SSC Bari, SSC Napoli e Filmauro, emerge che l’inchiesta è stata aperta all’inizio del 2026. La prima consulenza tecnica disposta dalla Procura sui bilanci del Bari dal 2019 al 2024 è stata depositata il 26 gennaio 2026 e integrata a maggio, sulla scorta degli ulteriori dati del bilancio del 2025 e della sopravvenuta retrocessione in Serie C”.
La giustizia sportiva e il Napoli
Il Napoli è coinvolto per l’acquisto di Elia Caprile, uno dei migliori portieri italiani. Che era prima stato dato in prestito al Leeds e poi al Bari. Proprio al momento dell’acquisto di Caprile, il Bari calcio aveva riconosciuto alla società inglese di provenienza del calciatore, il Leeds, premi proporzionali all’eventuale incremento del suo valore quando sarebbe stato ceduto. Al momento della cessione alla società correlata del Napoli, per una somma di 2,2 milioni di euro, ai campani sarebbero stati trasferiti integralmente sia il diritto delle prestazioni sportive, sia il diritto di beneficiare di ogni futura rivalutazione economica del portiere, senza clausole di partecipazione al plusvalore futuro. Il Napoli, dopo aver impiegato in poche partite in prima squadra (solo quattro presenze ufficiali nell’arco di due stagioni), lo prestò all’Empoli calcio. Una operazione che consente a Caprile di maturare esperienza, visibilità e valore di mercato. E così alla fine la società biancazzurra lo cede in modo definitivo al Cagliari calcio per un importo di circa 8 milioni di euro, realizzando una plusvalenza di circa 7 milioni. E questo finirà nella mani del procuratore federale, Chinè.
Il precedente della Juventus
La Juventus fu penalizzata di dieci punti nella stagione 2022-2023 ed esclusa dalle Coppe europee l’anno successivo per quindici plusvalenze fittizie. Se il discorso per il Napoli riguarderà solo Caprile la proporzione non sarebbe nemmeno di un punto. Ma è tutto da verificare. Allo stato c’è una sola plusvalenza in discussione. Il Napoli e la Filmauro non hanno ancora risposto. Caprile ceduto al Cagliari per sette milioni in realtà è stato un pessimo affare per i partenopei, atteso che oggi è un nazionale e ne vale quasi il triplo. Ma è solo l’unica plusvalenza contestabile al Napoli? Non lo sappiamo. Per il Bari serve una ricapitalizzazione o una vendita.
Basta con le doppie proprietà
La Figc aveva dato una deroga fino al 2027 alle doppie proprietà. In realtà bisognerebbe evitare altre deroghe e dire definitivamente basta, almeno per le società professionistiche. De Laurentiis (Aurelio) è indagato a Roma anche per falso in bilancio per la plusvalenza Osimhen, archiviata già dalla giustizia sportiva. Ricordando sempre il diritto alla presunzione di innocenza, non si può non pensare, una volta tanto, che per le plusvalenze fittizie che per anni hanno riguardato quasi tutte le società italiane, abbia pagato solo la Juventus.
La famiglia è “serena”, la solidarietà del sindaco Manfredi
Dalla Filmauro filtra la notizia che la famiglia De Laurentiis è “serena”, rispetto all’inchiesta. Gaetano Manfredi, sindaco di Napoli, ha detto: “”Non conosco i dettagli della questione ma mi auguro che Aurelio possa chiarire in maniera incontrovertibile la trasparenza della sua azione”.