In provincia di Ancona
Bambini picchiati e rinchiusi al buio: due educatrici della scuola d’infanzia ai domiciliari
Oltre alla violenza fisica, le due donne si sarebbero rese responsabili di punizioni umilianti e degradanti, come far togliere forzatamente le scarpe ai piccoli
Scarpe tolte con la forza per farli camminare scalzi, il cappellino strappato anche sotto il sole cocente, minuti chiusi al buio in bagno per punizione. Ma anche schiaffi al volto, pizzicotti e tirate di capelli. Sono alcuni dei maltrattamenti che due educatrici di una scuola d’infanzia dell’entroterra anconetano avrebbero inflitto ai bambini tra i 3 e i 6 anni loro affidati, secondo la ricostruzione dei Carabinieri di Agugliano, Loreto e del Nucleo Operativo e Radiomobile di Osimo, in provincia di Ancona.
Per questo le due donne sono finite agli arresti domiciliari con un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip su richiesta della Procura, al termine di un’indagine avviata a giugno. Le due educatrici avrebbero inoltre lasciato più volte i piccoli soli in giardino senza vigilanza. Per il gip la condotta è incompatibile con la funzione e c’è pericolo di reiterazione di reato.
Le indagini
I militari hanno documentato, con numerosi servizi di osservazione, come le due educatrici avessero maltrattato i bambini minori di 6 anni, a loro affidati, sottoponendoli a “sistematiche vessazioni fisiche e psicologiche, in un clima di perdurante intimidazione”. In particolare, spiegano gli investigatori dell’Arma, sono state riscontrate violenze fisiche, con schiaffi al volto e alla testa, pizzicotti e tirate di capelli, strattonamenti e spintonamenti dei piccoli.
Oltre alla violenza fisica, le due donne si sarebbero rese responsabili di punizioni umilianti e degradanti, come far togliere forzatamente le scarpe ai piccoli, lasciandoli camminare scalzi, togliere il cappellino anche sotto il sole, chiuderli nei bagni al buio per alcuni minuti, o costringerli a colpirsi al capo da soli.
Abbandono di minori tra i reati contestati
Nei reati contestati c’è anche l’abbandono di minori, poiché pur avendo il dovere di custodia e cura dei minori, le educatrici li avrebbero abbandonati, lasciandoli in giardino, totalmente privi di vigilanza per diversi minuti. Il gip, nel valutare i gravi indizi di colpevolezza, ha ravvisato i motivi per la custodia cautelare.