Zelensky: “Essenziale l’Europa nei negoziati. Siamo pronti al compromesso, ma servono passi da entrambe le parti”
Il presidente ucraino parla con la stampa internazionale e rilancia la necessità di missili. Le visite di Witkoff e Kushner? "Dimostrano che l'Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale"
L’Europa “deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intero Occidente”. Lo ha detto il presidente ucraino Volodymyr Zelensky in una conversazione con diversi media internazionali, fra cui La Stampa, aggiungendo che sul tavolo ci sono alcune idee valide e interessanti per affrontare la fine del conflitto. Ma “fino ad allora – ha puntualizzato – saranno vitali i pacchetti di armamenti Usa per la difesa antimissile”.
Zelensky: “Essenziale la presenza dell’Europa nei negoziati”
La presenza dell’Europa al tavolo negoziale per Zelensky “è essenziale”: “Gli europei hanno contatti con i russi attraverso intelligence e diplomazia, così come gli americani. L’Europa deve esserci, non è soltanto una questione di aiuti, denaro o armi, è una questione di sicurezza reale. Deve avere un ruolo nei negoziati perché si parla della sicurezza dell’Ucraina e dell’intera Europa”.
Il punto sulle visite a Mosca e Kiev di Witkoff e Kushner
Riferendosi alle recenti visite a Mosca e a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner, il capo dello Stato ucraino ha ringraziato la parte americana “per aver contribuito a sbloccare i negoziati tra ucraini e russi”. “Abbiamo avuto una notte difficile, con molti feriti e morti: porgo le mie condoglianze alle famiglie. Abbiamo parlato delle nostre necessità, soprattutto del pacchetto invernale e di quello per la difesa contro i missili balistici. La nostra aviazione – ha detto Zelensy – ha lavorato molto bene, sono stati abbattuti alcuni missili balistici e più di tre dozzine di missili da crociera. In totale erano circa 180 obiettivi e ne è stato abbattuto il 90%, è passato un solo missile da crociera. È un buon risultato, ma non è sufficiente. Abbiamo bisogno di missili. Stiamo preparando il programma Freyja e spero che gli Stati Uniti lo sostengano”.
Verso un nuovo incontro con Donald Trump
“Con gli europei – ha aggiunto il presidente ucraino – porteremo avanti un negoziato che dovrà condurre a risultati giusti e duraturi, ma fino ad allora abbiamo bisogno dei pacchetti americani per la difesa antimissile. Washington ha ascoltato nel dettaglio che cosa ci serve e quando. Conto di incontro Trump intorno al 20 di questo mese e voglio sollevare anche questo tema. Spero che avremo un risultato. Sui colloqui ci stiamo muovendo verso un formato trilaterale, ma non posso rivelare i dettagli: abbiamo concordato con gli americani di lavorare prima internamente e poi comunicare”.
L’Ucraina pronta “al compromesso, ma non può essere la sola”
Parlando dell’incontro con gli inviati di Donald Trump, Zelensky ha spiegato che “è importante che siano stati in entrambe le capitali. Non è solo un segnale di sostegno politico, dimostra che l’Ucraina è più forte sul campo e quindi anche al tavolo negoziale. Lo riconoscono gli americani, militari e analisti. Dalla fine del 2025 l’Ucraina si è rafforzata, mentre la Russia ha subito perdite pesanti ottenendo pochi risultati. Gli inviati americani hanno potuto vedere Kiev, la popolazione, gli effetti degli attacchi russi e parlare del pacchetto di difesa aerea. Per noi, ma anche per la Russia e per il mondo, sono importanti il grano e l’energia: penso all’India, agli Emirati, all’Arabia Saudita, all’Egitto e all’Asia. Noi siamo pronti al compromesso, ma devono fare passi avanti entrambe le parti. Non può essere sempre l’Ucraina a cedere: abbiamo già fatto molti compromessi”.