Ospiti di Teheran
Attivisti della Flotilla, in ginocchio dagli ayatollah, ai funerali di Khamenei: il video che imbarazza i pro-Pal
Erano diventati il simbolo della Flotilla diretta verso Gaza, raccontata come una missione umanitaria contro il blocco israeliano. Oggi quegli stessi volti riappaiono in un contesto completamente diverso: i funerali di Ali Khamenei, celebrati dal regime iraniano. Una presenza che sta mettendo in imbarazzo i pro-pal e i missionari per Gaza.
Nelle immagini diffuse da Teheran si vedono alcuni degli attivisti più noti della Global Sumud Flotilla, tra cui la brasiliana Lisi Proença e l’irlandese Tadhg Hickey, impegnati in eventi, incontri e manifestazioni organizzati attorno alle esequie della Guida Suprema. Non semplici spettatori: dagli interventi pubblici arrivano messaggi contro gli Stati Uniti e l’Occidente, fino agli appelli a sostenere la “rivoluzione” iraniana.
In ginocchio dagli ayatollah
È questo il passaggio che trasforma una missione umanitaria in un caso politico. Perché la Flotilla, che si presentava come iniziativa civile a sostegno della popolazione di Gaza, si ritrova ora associata a un evento simbolo della propaganda degli ayatollah.
L’organizzazione ha provato timidamente a smarcarsi, sostenendo che nessuna delegazione ufficiale fosse stata inviata a Teheran e che le partecipazioni fossero avvenute a titolo personale. Ma le immagini e i video circolati nelle ultime ore hanno riacceso le polemiche, soprattutto in Italia.
Dal centrodestra arrivano inevitabile richieste di chiarimento a chi aveva sostenuto o difeso la missione della Flotilla. La domanda è d’obbligo: come si concilia la battaglia per i diritti umani con la partecipazione alle celebrazioni di uno dei regimi più repressivi del Medio Oriente?
Chi sono gli attivisti immortalati a Teheran
Nota in rete come “l’attivista che vive in un furgone”, la brasiliana Lisi Proença ha costruito la sua popolarità raccontando le cause del “Sud globale”, tra Venezuela e Cuba. Nel 2025 ha consolidato il suo profilo imbarcandosi sulla Global Sumud Flotilla per tentare di rompere il blocco navale di Gaza. Un altro suo compagno di missione si è appena candidato alle elezioni brasiliane con l’estrema sinistra.
Giù la maschera: l’attivista brasiliana filmata a Teheran
La svolta radicale per la bionda attivista brasiliana è avvenuta durante le cerimonie per Khamenei: Proença ha partecipato all’evento Who is Khamenei e ha diffuso un video in cui dichiara alla piazza: «Vi aiuteremo a mantenere questa rivoluzione». Le reazioni occidentali sono state durissime: i difensori dei diritti umani l’hanno accusata di ipocrisia, ricordando che il regime da lei elogiato calpesta sistematicamente i diritti delle donne e dei dissidenti.
Tadhg Hickey: il tragicomico paradosso dell’autore irlandese
Destino speculare per Tadhg Hickey, comico e regista di Cork, celebre per gli sketch satirici sul colonialismo in cui assimila la storia irlandese alla causa palestinese (per cui ha rischiato l’arresto sulla Flotilla nel 2025).
I giorni dell’Iran
I suoi legami con Teheran erano già emersi tra il 2024 e il 2025, tra collaborazioni con media statali iraniani, premi ricevuti dal regime e dichiarazioni di elogio verso l’ex leader di Hezbollah, Hassan Nasrallah. La polemica è culminata ai funerali di Khamenei, dove Hickey è stato filmato a intonare in farsi lo slogan «Marg bar Israel» (Morte a Israele). Un autore satirico occidentale che corteggia una teocrazia in cui la satira politica è vietata e punita con la morte. E stavolta c’è poco da ridere.
Che certa gente fosse molto vicina alla feccia, era cosa nota e palese , ma quello che è meno chiaro e che sgomenta è il fatto che possano avere commistioni con apparati e rappresentanti dello stato italiano.