La collaborazione in Uk
Bologna, maxi blitz della Polizia contro i clandestini in quattro Paesi europei: sei arresti e dieci perquisizioni
Gli agenti italiani hanno collaborato con la Gran Bretagna per scoperchiare un traffico di migranti illegali, che avveniva attraverso la Common travel area in Irlanda. La maggior parte dei migranti faceva ingresso in Unione Europea con l'aereo, usando visti turistici applicati ai documenti di identità
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 23 Settembre 2026 alle 20:29
La Polizia di Bologna, su mandato della procura, ha eseguito un blitz in quattro Paesi europei per bloccare i flussi migratori irregolari. L’operazione, in collaborazione con le forze di sicurezza britanniche, ha portato all’esecuzione in rogatoria di ordinanze di misure cautelari, perquisizioni e requisizioni in Spagna, Regno Unito, Austria e Italia. Nel capoluogo emiliano è stato eseguito un mandato di arresto internazionale. In totale sono sei le persone destinatarie degli arresti: nella penisola iberica e in Inghilterra, oltre che nel nostro Paese. Oltre alle quattro perquisizioni avvenute in territorio italiano, ce ne sono state altre sei tra Gran Bretagna e Austria.
Maxi blitz contro i clandestini della Polizia di Stato in 4 Paesi europei
L’inchiesta, supportata da Europol, ha fatto emergere l’esistenza di un meccanismo mirato a consentire l’ingresso illegale, in Gran Bretagna, di persone che non ne avevano titolo. In base alla ricostruzione degli agenti, la maggior parte dei migranti faceva ingresso in Unione europea con l’aereo, usando visti turistici applicati ai documenti di identità che, dopo l’arrivo in Europa, venivano annientati e rimpiazzati da altri documenti messi a disposizione dal network criminale. Secondo le informazioni disponibili, sono 18 gli aeroporti coinvolti nel trasferimento dei migranti irregolari. Dopo aver ottenuto i documenti, i clandestini si spostavano a Belfast grazie a un viaggio organizzato in taxi, servendosi della Common travel area. Infine, da Belfast prendevano voli interni per l’Inghilterra. Le investigazioni non hanno coinvolto soltanto l’Italia, il Regno Unito, l’Austria e la Spagna, ma anche il Belgio, la Finlandia, l’Irlanda, l’Islanda, la Svezia, il Portogallo, l’Olanda e la Norvegia.
Cos’è la Common travel area sfruttata dai migranti
Per accedere illegalmente in Europa, i clandestini hanno sfruttato la Common travel area irlandese. Ma di cosa si tratta, per l’esattezza? La Cta è una zona di libero movimento che comprende il Regno Unito, l’Irlanda, l’Isola di Man e le Isole del Canale, tra cui Jersey e Guernsey. Nello specifico, l’assenza di una frontiera in queste aree consente di poter viaggiare tra i Paesi membri senza essere soggetti ai controlli regolari delle autorità competenti. Ci sono anche delle differenze sostanziali tra lo spazio Schengen europeo e quello della Common travel area: nel secondo caso, è permesso il passaggio con monitoraggi minimi o assenti e il sistema è basato su accordi politici bilaterali specifici tra Regno Unito e Irlanda. Nonostante non siano previsti controlli particolari sull’immigrazione, le compagnie aeree o di traghetti potrebbero comunque richiedere un documento d’identità valido, se necessario per motivi di sicurezza.