L'intervista alla Cnn
Tajani: “La pace dipende dalla Russia che non vuole mollare. Confido nell’influenza di Xi Jingping”
Il conflitto russo-ucraino, il ruolo della Cina, i rapporti Italia-Usa, il piano Mattei. È un’intervista a tutto campo quella di Antonio Tajani alla Cnn in spagnolo a margine dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite a New York dove il ministro degli Esteri rappresenta l’Italia.”La prospettiva di pace dipende dalla Russia, che pare non voglia mollare e non voglia sedersi. Speriamo che gli americani siano convincenti”, ha detto sottolineando la necessità di continuare a fare pressione perché Putin si sieda al tavolo. “Andiamo avanti con sanzioni e con aiuti militari. Stiamo lavorando al 13esimo pacchetto, stiamo lavorando per mandare materiale energetico in vista del generale inverno, la gente soffre”.
Tajani alla Cnn: la pace dipende solo dalla Russia che non vuole mollare
Il titolare della Farnesina ha anche detto di augurarsi che la Cina possa essere portatrice di pace tra Ucraina e Russia. “Certamente Xi Jinping può essere influente nei confronti di Putin per convincerlo a non continuare una guerra che non riesce a vincere”. Esiste il rischio – ha detto ancora Tajani – “che i russi tentino azioni di guerra informatica per rafforzare la posizione dei loro alleati in Europa durante le elezioni. Ci sono alcuni partiti che difendono la Russia e la Russia cerca di influenzare il voto in una certa misura, questo è evidente”. ”Ogni giorno – ha spiegato – avvengono migliaia di attacchi informatici. Ecco perché adottiamo misure difensive. Il mio ministero ha istituito una Direzione Generale per la Sicurezza e stiamo lavorando duramente per proteggere tutte le nostre ambasciate nel mondo dagli attacchi russi”-
Con gli Usa nessuna frizione. “I legami tra noi sono solidissimi”
Poi i riflettori si sono accesi sui rapporti con la Casa Bianca. “I legami tra noi sono solidissimi. Il rapporto transatlantico costituisce il pilastro della nostra politica estera al di fuori dell’Europa. Per questo credo che potremo collaborare proficuamente con loro”. Così il vicepremier negando qualsiasi frizione. ”Quando non condividiamo una posizione, ne parliamo molto apertamente, perché siamo amici. L’amicizia significa lealtà e franchezza”. Tajani ha ribadito la bussola del governo Meloni: ”Condividiamo molto e sosteniamo le stesse posizioni, anche se su alcune questioni non siamo d’accordo. Ho apprezzato la decisione del presidente Trump di raggiungere un accordo con la Groenlandia e la Danimarca riguardo alla sicurezza della regione. Tuttavia, non abbiamo gradito la proposta di annettere la Groenlandia agli Stati Uniti, poiché spetta alla Danimarca e alla Groenlandia decidere il futuro di quel Paese”.
L’Iran deve usare toni diversi, deve rinunciare all’atomica
Tajani ha definito “molto duro” l’intervento del presidente iraniano Masoud Pezeshkian dal podio dell’Onu contro Trump, accusato di terrorismo. “L’Iran deve usare toni diversi, l’Iran deve rinunciare al percorso della costruzione dell’atomica”. Nel corso dell’intervista ha poi assicurato il ruolo italiano di mediazione tra Israele e Libano. “Abbiamo insistito perché Roma fosse veramente capitale della pace per il Libano. Sia il governo israeliano, sia il governo libanese, sia gli americani sono stati favorevoli. Le trattative continueranno a svolgersi a Roma”.