L'offensiva di Kiev
Attacco ucraino su Mosca: colpiti gli impianti logistici del Cremlino. Otto i morti e diversi i feriti
Azione militare anche contro le imbarcazioni "ombra" russe. Utilizzati i droni
È salito ad almeno otto morti e oltre 60 feriti il bilancio degli attacchi con droni lanciati nella notte dall’Ucraina contro obiettivi in territorio russo. Lo hanno riferito le autorità di Mosca. Tra i bersagli colpiti figurano due grandi magazzini logistici di Wildberries, il principale gruppo russo dell’e-commerce, situati a Kotovsk, nella regione di Tambov, e a Elektrostal, a est di Mosca. Entrambe le strutture hanno preso fuoco.
Secondo il governatore della regione di Tambov, Yevgeny Pervyshov, sette lavoratori del turno notturno sono morti nell’attacco al deposito di Kotovsk e altre 25 persone sono rimaste ferite. Nella regione di Mosca, un drone ha colpito anche un deposito petrolifero a Noginsk, provocando un incendio e l’evacuazione di un ospedale ostetrico e di un edificio residenziale. Attacco anche alle navi ombra del Cremlino.
Il bilancio del raid
Il governatore Andrei Vorobyov ha riferito di 37 feriti, precisando che uno di loro è successivamente deceduto in ospedale, portando il bilancio complessivo delle vittime a otto. Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che durante la notte le difese aeree hanno intercettato 379 droni ucraini in 19 regioni della Federazione Russa, oltre che sulla Crimea annessa, sul Mar d’Azov e sul Mar Nero.
Colpite anche le navi ombre di Mosca
Le unità delle forze ucraine specializzate in sistemi senza pilota hanno colpito 172 navi della ‘flotta ombra’ russa in un’operazione durata 13 giorni, tra cui petroliere, navi da carico, traghetti, gru galleggianti e rimorchiatori. Lo ha dichiarato Robert ‘Magyar’ Brovdi, comandante delle forze ucraine per i sistemi senza pilota, come riportato da Kiev Independent. Nelle ultime 24 ore, le forze ucraine hanno colpito altre 13 imbarcazioni russe, tra cui otto navi da carico secco, una petroliera, una gasiera, due gru galleggianti e un rimorchiatore. La petroliera è stata colpita nel Mar d’Azov, mentre tutte le altre imbarcazioni sono state prese di mira nel Mar Nero , ha dichiarato Brovdi.