Clamoroso rimpasto
Zelensky azzera il governo e licenzia la premier. La mossa a sorpresa su Patriot, Europa e guerra cambia gli equilibri
Volodymyr Zelensky imprime una svolta radicale alla guida dell’Ucraina. Dopo oltre tre anni di guerra contro la Russia, il presidente annuncia un profondo rimpasto di governo, destinato a ridisegnare gli equilibri politici e diplomatici del Paese. Nel mirino finiscono il Consiglio dei ministri, i vertici delle forze dell’ordine e l’intera macchina dello Stato, chiamata ad affrontare una fase considerata decisiva del conflitto.
La novità più clamorosa riguarda la premier Yulia Svyrydenko, che lascerà Palazzo del Governo. Non si tratta di un semplice avvicendamento: Zelensky parla apertamente di una “strategia politica aggiornata”, destinata a cambiare il modo in cui Kiev gestirà i rapporti con gli alleati occidentali, la difesa militare e il percorso verso l’Unione europea.
L’annuncio, affidato a un lungo messaggio pubblicato sui social, arriva mentre l’Ucraina continua a chiedere armi, sistemi di difesa aerea e una maggiore rapidità nell’attuazione degli impegni assunti dagli Stati Uniti e dai partner europei.
Zelensky manda tutti a casa: “Ogni dossier avrà un responsabile”
Il presidente ucraino vuole una diplomazia più aggressiva ed efficace. Basta strutture tradizionali: ogni grande area strategica sarà affidata a una figura dedicata, scelta per esperienza e capacità di ottenere risultati.
“L’Ucraina sta cambiando la sua strategia politica”, ha dichiarato Zelensky, spiegando che ogni settore prioritario della politica estera sarà guidato da persone in grado di trasformare gli accordi politici in azioni concrete. L’obiettivo è evidente: velocizzare i rapporti con gli alleati e ottenere in tempi molto più rapidi tutto ciò che Kiev ritiene indispensabile per sostenere la guerra contro Mosca.
Gli Stati Uniti restano la priorità: al centro i Patriot
Tra le priorità assolute indicate dal presidente c’è il rapporto con Washington. Zelensky punta ad accelerare l’attuazione degli accordi che riguardano la produzione su licenza dei sistemi missilistici Patriot, considerati uno degli strumenti più efficaci per difendere le città ucraine dai continui bombardamenti russi.
Il leader ucraino non nasconde una certa impazienza. Secondo lui, molti degli impegni presi dai partner internazionali procedono con tempi troppo lenti rispetto alle necessità del fronte. “Gli accordi raggiunti a livello di leader devono essere attuati molto più rapidamente e integralmente”, ha affermato, chiedendo una concreta accelerazione sia nelle forniture militari sia nella cooperazione industriale nel settore della difesa.
Europa sotto pressione: difesa comune e ingresso nell’Ue
Non ci sono soltanto gli Stati Uniti nella nuova strategia di Zelensky. Il presidente guarda anche all’Europa, che considera decisiva sia sul piano militare sia su quello politico. Tra i dossier più importanti figura il progetto europeo per rafforzare le capacità antibalistiche del continente, una rete di difesa che dovrebbe rendere più efficace la protezione dello spazio aereo europeo e, allo stesso tempo, aumentare la sicurezza dell’Ucraina.
Parallelamente, Kiev continua a spingere sull’acceleratore per il percorso di adesione all’Unione europea. Zelensky