Germania
Attacco al Gay Pride: ucciso il terrorista Abdul Ballou. Le forze speciali tedesche lo hanno trovato a Berlino
Abdul Ballout, ricercato per l’attacco al Pride di Berlino, è morto. Il 21enne, riferisce Bild, è stato ucciso in un’operazione delle forze speciali nella capitale tedesca. La polizia ha fatto irruzione in un capanno da giardino nel quartiere berlinese di Spandau, c’è stato uno scontro a fuoco, gli agenti sono stati attaccati e hanno risposto, uccidendo il 21enne. Come appreso dalla Bild, Ballout ha attaccato i soccorritori con un’arma da taglio. È stato poi colpito a morte alle 18,34. I testimoni hanno riferito di aver udito due raffiche di spari a pochi minuti di distanza l’una dall’altra durante il raid nel capanno da giardino a Berlein. Sembra che il giardino dove è avvenuto il blitz della polizia appartenga al padre del sospettato. La polizia sarebbe arrivata al terrorista grazie a informazioni provenienti dalla sua cerchia di conoscenze personali.
Ieri notte, al Christopher Street Day (CSD), dove si svolgeva il Gay Pride di Berlino, si era verificato un grave attacco : un furgone aveva investito la folla riunita nel parco del Tiergarten, dove erano in corso gli eventi conclusivi della manifestazione. Il bilancio provvisorio è di una persona morta e almeno 16 ferite, alcune in condizioni gravi. Dopo l’impatto il veicolo si è schiantato contro un albero e il conducente è fuggito a piedi. Le indagini sono in corso. La polizia ha identificato un 21enne come principale sospettato e sta cercando di chiarire il movente, Abdul Ballou. Le autorità tedesche stanno valutando la pista del terrorismo di matrice islamista, anche se gli accertamenti proseguono.
Germania, chi è il ricercato Abdul Ballou
Le autorità tedesche hanno emesso un mandato di cattura per il sospettato dell’attentato con un furgone nei pressi del Pride di Berlino. Il ministro dell’Interno, Alexander Dobrindt, lo ha identificato come Abdul Ballout, un cittadino tedesco di origini libanesi di 21 anni. Secondo i media si tratta di un sostenitore dello Stato Islamico con una condanna penale risalente a maggio e attualmente in libertà vigilata. Dobrindt ha affermato che tutte le prove relative all’attacco di sabato sera, che ha causato un morto e almeno 16 feriti, puntano al terrorismo islamista. “Abbiamo a che fare con un presunto autore dell’attentato, che in precedenza si era fatto notare per un elevato numero di reati, radicalizzazione e affiliazione con l’ambiente islamista”, ha dichiarato in una conferenza stampa vicino al luogo dell’attacco.
La polizia e la procura hanno chiesto aiuto alla cittadinanza per rintracciare Ballout. Hanno affermato che si ritiene abbia investito diverse persone con un veicolo in movimento ieri sera e che una o più persone siano poi scese dal veicolo accoltellando diverse persone. La polizia aveva precedentemente affermato di aver identificato un sospetto con legami con gruppi islamisti nella capitale tedesca. “Il sospettato è noto alle forze dell’ordine. Sappiamo che è un membro di ambienti islamisti qui a Berlino e le nostre ricerche per trovarlo procedono a pieno ritmo”, ha dichiarato il portavoce della polizia Florian Nath, aggiungendo che “non abbiamo ancora alcuna informazione sul movente, sull’esatta sequenza degli eventi o sul suo ruolo nel crimine stesso”.
I media tedeschi hanno riferito che Ballout si era recato in Medio Oriente lo scorso anno nel tentativo, poi fallito, di unirsi allo Stato Islamico. In seguito, è stato condannato in Germania per “preparazione di un grave atto di violenza sovversiva”, secondo quanto riportato dai quotidiani Bild e Spiegel. Nelle prime ore di oggi, le forze speciali hanno perquisito l’appartamento di Ballout a Schöneberg (vicino a Potsdamer Platz, a meno di due chilometri dal luogo della strage) e l’abitazione della sorella nella zona tra Treptow e Neukölln. Entrambi gli appartamenti erano vuoti. Gli agenti hanno setacciato anche i tunnel sotterranei nei pressi della stazione di Anhalter, vicina alla scena del crimine.