Lo speciale del Secolo
Aiuti in Libano, Modavi, FdI e Gn: la raccolta continua. Torneremo a settembre
Abbiamo contattato il capodelegazione di FdI al Parlamento Ue, Carlo Fidanza, il deputato Massimo Milani e il presidente di Modavi protezione civile, Emanuele Buffolano, per farci raccontare l'esperienza nel Paese dei cedri
Politica - di Gabriele Caramelli - 28 Luglio 2026 alle 13:37
Un sostegno concreto: venti tonnellate di aiuti umanitari e beni di prima necessità, raccolti dalla Modavi-Protezione civile, da Fratelli d’Italia e Gioventù nazionale Roma, con il patrocinio dell’associazione Opes, portati in volo a Beirut e consegnati domenica in Libano ai militari italiani, direttamente dalle mani dei rappresentanti che hanno animato questo importante raccolta. Una iniziativa che dimostra ancora una volta la capacità degli italiani di essere solidali e vicini con i fatti alle popolazioni in difficoltà.
Il Secolo d’Italia ha contattato alcuni dei promotori di questa gara di solidarietà
Buffolano, Modavi: «È stata una grande emozione»
A partire dal presidente del Modavi protezione civile, Emanuele Buffolano: «È stata una grande emozione atterrare domenica 26 Luglio a Beirut, accolti dall’Ambasciatore Italiano e dal Generale Abagnara, a capo della Missione Unifil in Libano, portando con noi 20 tonnellate di aiuti umanitari, destinati alle realtà che stanno operando per sostenere la popolazione libanese e per accogliere oltre un milione di persone in fuga dai paesi circostanti, dove non è garantita la loro sicurezza».
Poi ha ringraziato «con tutto il cuore le realtà che ci hanno sostenuto in questi mesi e hanno creduto nella raccolta organizzata da Modavi Protezione Civile e Opes, permettendoci di portare aiuti, come già fatto in passato per sostenere l’Ucraina. Siamo orgogliosi dell’obiettivo raggiunto, conseguito portando nel cuore la lezione lasciataci dal nostro amico e presidente di Fare Verde, Paolo Colli: costruire ponti di solidarietà, supportando i canali istituzionali, serve a trovare una strada diversa per superare i conflitti».
Milani: «Siamo molto soddisfatti»
«Siamo molto soddisfatti della missione in Libano, una missione che ha destato interesse e attenzione al punto che abbiamo ricevuto ulteriori richieste di donazioni». A dirlo è stato il senatore di Fratelli d’Italia Massimo Milani, aggiungendo che «quindi possiamo dire che è stato davvero un successo sia in termini di operato perché abbiamo consegnato aiuti per la popolazione libanese sia perché abbiamo sensibilizzato, attraverso le associazioni, altri donatori». Ma l’impegno non finisce qui, come ha tenuto a precisare: «Pertanto continueremo con determinazione questa importante campagna di raccolta di aiuti umanitari. E quindi prevediamo una seconda missione a settembre con un altro carico di aiuti».
Fidanza: iniziativa di solidarietà apprezzata da tutti
Il capodelegazione di FdI al Parlamento Ue, Carlo Fidanza, ha spiegatoche si è trattato di «un gesto concreto, frutto della mobilitazione dei nostri ragazzi, che rafforza grande considerazione di cui l’Italia gode in Libano». Poi Fidanza ha tenuto a sottolineare che la consegna si è svolta «alla presenza storica dei nostri militari impegnati in Unifil e al ruolo guida del governo nella rimodulazione della stessa missione e nei colloqui di pace attualmente in corso, si unisce oggi un’iniziativa di solidarietà molto apprezzata da tutti».
Todde: Sacrificio e generosità dietro ogni pacco consegnato
Il responsabile di Gioventù nazionale Roma, Francesco Todde, ha ribadito che «Con emozione domenica siamo andati a Beirut, in Libano, per portare il primo carico della raccolta alimentare per le popolazioni colpite dalla guerra. Due mesi di impegno quasi quotidiano di militanti e ragazzi di Gioventù nazionale che hanno sfidato il caldo tropicale di questi giorni con banchetti allestiti nei principali centri commerciali della Capitale. Con un volo militare siamo atterrata in Libano per portare fisicamente in loco il nostro contributo: 35 pallet di beni di prima necessità pari a circa 20 tonnellate. Dietro ogni pacco c’è il sacrificio dei nostri militanti e la generosità proverbiale degli italiani missione compiuta, ma non ci fermiamo. Siamo pronti per il secondo carico da consegnare a fine settembre. Ringrazio ancora una volta tutti i ragazzi che hanno contribuito a realizzare questo progetto».