Tennis
Wimbledon, inizio da sangue e arena per Sinner: cade, si fa male e vince solo al quinto set con il serbo Kecmanovic
Ha dovuto lottare contro gli errori, contro la tensione e persino contro una ferita al piede. Ma alla fine Jannik Sinner ha ritrovato il sorriso sull’erba di Wimbledon. Il numero uno del mondo ha superato il serbo Miomir Kecmanovic (numero 50 in classifica Atp) dopo una battaglia durata oltre tre ore e mezza, imponendosi con il punteggio di 4-6, 6-3, 6-7, 6-2, 6-3 e conquistando così il pass per il secondo turno dello Slam londinese.
Per oltre tre ore il Centrale di Wimbledon ha temuto la clamorosa sorpresa. Poi il numero uno del mondo ha ritrovato il suo tennis e ha evitato una delle eliminazioni più clamorose degli ultimi anni. Reduce da un mese di giugno segnato dai problemi fisici e con i postumi della clamorosa eliminazione al Roland Garros, Sinner è apparso ancora lontano dalla sua miglior versione. L’altoatesino ha pagato un avvio contratto, ha accumulato ben 42 errori gratuiti, ha trasformato appena una palla break su sei e nel tie-break del terzo set si è fatto rimontare dopo essere stato avanti 3-0.
I precedenti storici di Santana e Hewitt usciti al primo turno
Nel corso del match non sono mancati altri momenti di apprensione. Una brutta caduta ha fatto temere il peggio per l’azzurro, ma fortunatamente senza conseguenze serie. Poco dopo, una ferita al piede ha macchiato di sangue la scarpa bianca del campione italiano, che però ha stretto i denti e ha cambiato marcia nei due set conclusivi, evitando una clamorosa eliminazione che lo avrebbe reso il terzo campione in carica del singolare maschile a uscire al primo turno di Wimbledon dopo Manuel Santana nel 1967 e Lleyton Hewitt nel 2003.
Con questo successo Sinner raggiunge inoltre quota 94 vittorie nei tornei del Grande Slam, eguagliando il primato di Nicola Pietrangeli come tennista italiano con il maggior numero di successi nei Major. Già al prossimo turno potrà diventare il primatista assoluto.
Sinner ha visto le streghe del Roland Garros
«È un onore aprire il torneo sul Centrale: all’inizio del match ero un po’ teso. Non ho giocato al meglio e non sono riuscito a entrare subito in partita. Sono contento di aver rimontato, anche se il terzo set è stato difficile da mandare giù. Alla vigilia e anche oggi ero un po’ nervoso: non è facile scendere in campo qui da campione in carica».
«Mi si è rotta un’unghia e non volevo disturbare la partita fermando il gioco per cambiare il calzino. Sono contento di aver vinto ma so che ci sarà da migliorare per la prossima partita: oggi ho commesso molti errori nei primi due set. Ciò però è normale, perché le prime partite non sono mai facili», aggiunge Sinner.
La vittoria vale il secondo turno, ma anche un’importante iniezione di fiducia. Il vero Sinner si è visto soltanto a tratti, soprattutto negli ultimi due set, quando il numero uno del mondo ha ritrovato intensità e solidità. A Wimbledon il cammino è appena iniziato, ma il campione azzurro sa di dover alzare il livello per difendere il titolo conquistato un anno fa.
Il secondo turno dirà se quella vista contro Kecmanovic è stata soltanto la fisiologica ruggine dell’esordio oppure il segnale che il campione dovrà ancora ritrovare il suo miglior tennis. Di certo, per difendere il titolo, servirà un Sinner molto diverso da quello visto nei primi tre set.