L'ultima frecciatina
Trump torna a attaccare Europa e Nato: tutti “cattivi”. E aspetta il vertice di Ankara per rilanciare o affossare, Rubio: «Sarà una rivoluzione»
Nel mirino del presidente americano tornano il nostro Paese e la Germania. Intanto, la premier continua a mantenere i rapporti diplomatici anche in vista del giorno dell'Indipendenza, dando una lezione di real politik al suo interlocutore
Esteri - di Gabriele Caramelli - 23 Giugno 2026 alle 09:39
Donald Trump è tornato ad attaccare la Nato: ancora indice puntato contro alcuni degli Stati membri come l’Italia e la Germania dopo la discussione con Giorgia Meloni via social. Sin dal suo arrivo alla Casa Bianca, il presidente americano ha messo a dura prova i rapporti con l’Alleanza atlantica, prima con le sue uscite per l’annessione della Groenlandia, e poi con le esternazioni sulla guerra in Iran e il ruolo degli alleati Nato.
Dunque si ripropone il dilemma e torna a evocarsi il fantasma che aleggia negli ultimi tempi nelle minacce più o meno velate del presidente Usa: non è chiaro se The Donald sia interessato a spostare le truppe americane dal Vecchio continente, visto che nell’intervista con Maria Luisa Rossi Hawkins della scorsa domenica ha preferito non esprimersi a riguardo. Per il momento è tornato ad attaccare il nostro Paese, sostenendo davanti ai giornalisti dello Studio Ovale che «l’Italia è stata molto cattiva» per non aver aiutato gli Usa nella guerra in Iran. Ma nella lista nera non c’è soltanto la penisola: «La Germania è stata molto cattiva. Abbiamo speso tutti questi soldi per la Nato e loro non erano lì per noi».
Trump torna ad attaccare l’Italia e la Nato: il presidente pensa di rimuovere le truppe?
Non solo. Nell’ultimo incontro con la stampa, Trump ha ricordato che gli Usa spendono «600 miliardi di dollari l’anno» per la Nato, descrivendo i costi dell’operazione come «folli» e non sempre ricambiati. Dunque, come ha riportato Il Tempo, il presidente americano potrebbe considerare l’idea di attenuare l’impegno della Nato in Europa nel prossimo vertice ad Ankara tra il 7 e l’8 luglio. Si tratta di una possibilità sempre più concreta, stando anche alle parole di Marco Rubio, che poco tempo fa ha confermato la delusione degli Usa verso l’Alleanza atlantica. Poi ha aggiunto che l’appuntamento in Turchia sarà una «rivoluzione» e un’occasione per chiarire tutti i punti.
Meloni ha dato una dimostrazione di real politik, oltre le lamentele di The Donald
Nonostante le critiche e le lamentele di The Donald, l’Italia continua a mantenere le relazioni diplomatiche con gli Stati Uniti senza piegarsi. Lo dimostra il fatto che Meloni ha invitato i ministri a partecipare all’evento per l’indipendenza americana, organizzato per il 2 luglio a Villa Taverna. Ma non solo, perché la premier ha ribadito l’importanza dei rapporti tra Roma e Washington. Dunque, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha confermato la sua presenza alla festa: «Andrò a testa alta, a festeggiare i 250 anni dall’indipendenza di un grande Paese libero e democratico. Come lui, ci saranno anche Carlo Fidanza e Antonella Sberna, rispettivamente capo delegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e vicepresidente dell’Eurocamera, in missione con il gruppo dei conservatori europei.
A rilanciare l’importanza dei rapporti bilaterali tra Usa e Italia è stato anche l’ambasciatore americano a Roma, Tillman J. Fertitta: «Riconosco che possano esserci momenti di disaccordo tra due leader. Ciò che conta è che il rapporto tra gli Stati Uniti e l’Italia continui a essere una vera partnership di cooperazione tra i nostri due Paesi. America e Italia sono da tempo importanti l’una per l’altra, ed è stato per me un vero piacere lavorare ogni giorno con il popolo italiano su un’ampia gamma di questioni, comprese quelle economiche, politiche e della difesa».