Il video
Torino, nuova intolleranza contro Gioventù nazionale. La prof guida la protesta: «Spingiamoli via, ve ne dovete andare»
Nuovo episodio di intolleranza verso i ragazzi di destra, stavolta guidato da una professoressa di un'istituto che non ha digerito il volantinaggio contro la cultura maranza. I militanti del movimento giovanile di FdI assicurano che continueranno ad essere presenti nelle strade, nonostante tutto
Politica - di Gabriele Caramelli - 3 Giugno 2026 alle 16:20
Continuano gli episodi di intolleranza antifascista davanti alle scuole verso i ragazzi di destra, questa volta a Torino. Stamattina i militanti di Gioventù Nazionale de circolo D’Annunzio hanno organizzato in un volantinaggio contro la cultura Maranza e la violenza giovanile davanti all’Istituto Santorre di Santarosa di via Vigone, ma hanno subito la contestazione dei collettivi e di una professoressa. Come emerge dai video diffusi dal movimento sui social, la docente inizia a urlargli contro: «Andate via, spingiamoli. Come mai non c’è la Polizia qui per proteggervi? ». Parole ambigue che danno l’idea di quanto una certa sinistra ideologizzata non riesca a concepire uno scambio di idee pacifico e all’insegna del confronto. «Voi siete dei fascisti via! – ha sostenuto l’insegnante -. Qui la scuola è antifascista». Ed ecco che viene fuori il pensiero intollerante di chi finge di tutelare la libertà d’espressione, canticchiando «Bella ciao» e «Fuori i fasci dalle scuole».
Torino, una docente contro Gioventù nazionale: «Spingiamoli via, ve ne dovete andare»
«Quanto accaduto è incompatibile con il ruolo educativo che la scuola dovrebbe svolgere», scrivono in una nota i ragazzi torinesi di Gioventù Nazionale. «Un’insegnante dovrebbe educare al rispetto del pluralismo e al confronto democratico, non alimentare ostilità verso chi esprime idee diverse. Il messaggio che viene trasmesso agli studenti è particolarmente preoccupante: non confrontarsi con le opinioni altrui, ma tentare di impedirne l’espressione». Anche se qualcuno non accetta la loro presenza nelle strade, assicurano: «Continueremo ad essere presenti in tutte le scuole e quartieri della nostra città per portare vanti le nostre battaglie»
FdI: «Episodio grave e comportamento preoccupante»
Come ha spiegato Raffaele Marascio, consigliere nella IV circoscrizione del capoluogo piemontese, l’ultimo episodio «è molto grave. Preoccupa il comportamento di chi, ricoprendo un ruolo educativo, ha scelto di intervenire contro dei giovani che stavano esercitando legittimamente il proprio diritto all’attività politica. La figura del docente dovrebbe essere sinonimo di equilibrio, imparzialità e rispetto del pluralismo». Poi ha aggiunto: «La scuola pubblica appartiene a tutti, non solo a chi vorrebbe trasformarla in una roccaforte ideologica della sinistra. Difendere la libertà di espressione significa garantire il diritto di manifestare le proprie idee anche a chi la pensa diversamente. Per questo auspico che venga fatta piena chiarezza sull’accaduto».
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