L'omelia a Sant'Ambrogio
“Ci insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli”: addio Baresi, il “Piscinin” di Milano (Video)
I tifosi gli rendono omaggio con un coro commovente. La sua maglia non sarà mai più indossata da nessuno
Il feretro di Franco Baresi ha lasciato tra applausi, fumogeni e cori la Basilica di Sant’Ambrogio, a Milano, al termine dei funerali. Migliaia i tifosi che hanno affollato la piazza antistante la Chiesa per l’ultimo saluto allo storico capitano del Milan e della Nazionale. “Di lui resta il bene, resta l’amore con cui viviamo”, ha detto nella sua omelia monsignor Carlo Faccendini, abate di Sant’Ambrogio. “Nei Vangeli è esplicita la predilezione di Gesù per i piccoli, per chi è ‘Piscinin’, come veniva affettuosamente chiamato Franco Baresi. Ed è indubbia la predilezione di Gesù per lui. Ci ha insegnato che è possibile diventare grandi restando piccoli”, ha aggiunto Faccendini.
“Era il Maradona della difesa”
“La fede cattolica, che non ha mai nascosto- ha proseguito Mons Faccendini-, gli ha consegnato stabilità, serenità, senso di responsabilità e attenzione nei confronti degli altri e grandissima sensibilità. Cose che hanno dato a Franco uno stile bello di umanità. È stato un campione, tutti gli riconosciamo classe e tenacia. Come abbiamo letto in questi giorni, era il Maradona della difesa, il miglior difensore di sempre. Gli riconosciamo la leadership, era il capitano per eccellenza. Il campione e i suoi trofei, tantissimi, ma anche le sue sconfitte e le lacrime amare. Mi piacerebbe che questo momento di preghiera fosse occasione per tenere accesa questa luce, soprattutto nel lutto cupo, nella vostra mente, custodendo con orgoglio la memoria di Franco “.
“Baresi uno di noi!” e l’ovazione per Maldini
”Uno di noi, Baresi uno di noi”. Così le migliaia di tifosi milanisti fuori dalla basilica di Sant’Ambrogio hanno dato l’ultimo saluto al feretro. Ad accompagnare lo storico difensore, una corona di rose bianche e rosse sopra la bara. I tifosi hanno poi omaggiato con un’ovazione Paolo Maldini, chiedendogli ad alta voce di ritornare nella società.
Mai più la numero sei
Silvio Berlusconi ritirò la maglia numero sei del capitano il giorno stesso del suo ritiro (stessa cosa fatta per la numero 3 di Maldini). Nessuno più indosserà quella maglia rossonera. Tranne che in Paradiso.