Terrorismo anarchico
Sabotaggi all’Alta velocità, 7 arresti. Meloni: “Duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della Nazione”
Una cellula terroristica di matrice anarchica è stata sgominata dalla polizia nell’ambito di un’indagine della procura di Roma. In particolare la Digos della Capitale sta eseguendo sette misure cautelari, in stretto raccordo con la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione. Si tratta di persone gravemente indiziate di aver costituito e organizzato un gruppo criminale per compiere atti di violenza con finalità di terrorismo e di eversione dell’ordine democratico e strutturato secondo modalità e metodologie note e sperimentate nel movimento anarchico. L’organizzazione sarebbe radicata nel territorio capitolino, ma l’operazione è fatta anche in relazione con realtà affini individuabili, tra l’altro, nelle aree di Bologna, Forlì-Cesena, Milano e Napoli.
Meloni: grazie a tutte le Forze dell’ordine
La premier Meloni è subito intervenuta rimarcando come si tratti di «un risultato che conferma la forza dello Stato e la determinazione con cui il Governo continuerà a contrastare ogni forma di terrorismo e violenza, a difendere la legalità e a garantire la sicurezza dei cittadini». Dai suoi canali social la presidente del Consiglio ha aggiunto: «L’operazione della Polizia di Stato che ha portato alla disarticolazione di una rete anarco-insurrezionalista attiva sul territorio nazionale infligge un duro colpo a chi pensa di poter minacciare la sicurezza della Nazione, colpire infrastrutture strategiche e mettere in discussione i principi della convivenza democratica». «Grazie a tutte le Forze dell’ordine, agli operatori impegnati nelle attività investigative e all’autorità giudiziaria per il lavoro svolto».
Piantedosi: duro colpo alla rete anarco-insurrezionalista
La notizia dell’operazione è stata commentata dal Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, che in una nota ha affermato: «Anche oggi un plauso alle donne e agli uomini della Polizia di Stato e a tutti gli investigatori che, con il coordinamento dell’autorità giudiziaria che ringrazio, con un’attività complessa e altamente qualificata, hanno disarticolato una rete eversiva di matrice anarchica attiva sul territorio nazionale che aveva preso di mira infrastrutture strategiche per il Paese, tra cui quella dell’Alta velocità. Le indagini evidenziano inoltre, ancora una volta, come la campagna di mobilitazione estremista sviluppatasi negli ultimi anni attorno alla vicenda di Alfredo Cospito abbia continuato ad alimentare, in alcuni ambienti radicalizzati, percorsi di violenza e di attacco alle istituzioni democratiche. Questa operazione è un colpo durissimo alla rete anarco-insurrezionalista e conferma l’elevatissima capacità di prevenzione e contrasto espressa dalle Forze di polizia e la massima attenzione su questo fronte della magistratura».
Accuse di associazione con finalità di terrorismo o eversione
Sulla base del materiale probatorio raccolto nel corso delle attività investigative della Digos di Roma i sette arrestati sono accusati di associazione con finalità di terrorismo o di eversione dell’ordine democratico. Due degli arrestati sono anche gravemente indiziati di aver concorso nella realizzazione di attentato a impianti di pubblica utilità, interruzione di pubblico servizio e istigazione per delinquere, aggravati dalla finalità di terrorismo. Si tratta in particolare dell’azione compiuta il 14 febbraio 2026 ai danni della rete ferroviaria dell’Alta Velocità Roma-Firenze, con l’uso di esplosivi rudimentali, ma di sicura efficacia, che hanno provocato gravi danni all’infrastruttura per un costo di ripristino pari a 455 mila euro.
Sabotaggi rivendicati su internet
Questo sabotaggio insieme all’altro effettuato sulla linea Roma-Napoli sono stati rivendicati sul sito web. ispiraazione.noblogs.org creato appositamente qualche mese prima. Il comunicato faceva riferimento alla concomitanza con le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina e agli intenti antimilitaristi e di attacco violento alle infrastrutture. Nelle prospettive del gruppo in questione anche l’obiettivo di mantenere attiva la mobilitazione dell’anarco-insurrezionalismo contro il regime del 41bis per l’anarchico Alfredo Cospito, anche attraverso violente azioni dimostrative.
Interessato anche il Bencivenga Occupato
Nel contesto dell’attività di esecuzione delle misure cautelari, con l’ausilio delle Digos di Milano, Bologna, Napoli, Torino, Terni e Rieti, è in corso anche l’esecuzione di numerosi decreti di perquisizione, emessi dalla Procura di Roma, nei confronti di indagati. Interessato inoltre il centro anarchico romano Bencivenga Occupato e altri similari. Proprio il carattere diffuso delle attività criminose e la presenza di reti e collegamenti, anche a livello internazionale, vede e impegna importanti azioni di coordinamento, in primo luogo della Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo.
Montaruli Basta accondiscendenza verso galassia anarchica
Il vicecapogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, Augusta Montaruli ha commentato la notizia ricordando che «L’ipotesi di terrorismo di matrice anarchica che emerge dagli arresti avvenuti in data odierna e dalla relativa inchiesta conferma che la galassia della sinistra extraparlamentare, rappresenta un pericolo per la Nazione verso cui non può esserci alcuna forma di tolleranza e accondiscendenza. Bene ha fatto il Governo Meloni a intervenire contro occupazioni proprio di ambienti affini a chi oggi viene arrestato, perché non si può permettere che dietro al tema della partecipazione si faccia spazio la strada del permissivismo all’adesione ad organizzazioni addirittura indagate per terrorismo». Montaruli ha anche rivolto un «Grazie alle forze dell’ordine, che pur operando in situazioni di contestazione ai loro interventi, garantiscono indagini volte a reprimere chi è pericoloso per la Nazione».
Lega: sinistra chieda scusa a Salvini
Anche i deputati della Lega in Commissione Trasporti alla Camera Elena Maccanti, Andrea Dara e Riccardo Augusto Marchetti sono intervenuti sul caso, ricordando che «Di fronte alla vasta operazione scattata questa mattina nei confronti di un gruppo anarco-insurrezionalista accusato, tra le altre cose, di aver sabotato in più di una occasione l’Alta Velocità, ci aspettiamo che la sinistra riconosca che l’allarme lanciato dalla Lega era più che fondato e che Matteo Salvini aveva ragione a sostenere che dietro a quei treni rimasti fermi ci fossero azioni violente, episodi studiati per colpire le infrastrutture del Paese e quanto di buono stava facendo il ministro per migliorare le nostre reti ferroviarie. Delinquenti che volevano solo creare disagi, caos, instabilità, legittimati da certa sinistra che per tutto questo tempo ha banalizzato, negando l’evidenza. Dovrebbero solo chiedere scusa a Salvini e a tutti i cittadini che hanno ingiustamente subito una situazione vergognosa».