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Produzione industriale, l’Italia cresce ancora: +1,3%. Meloni: “E’ la conferma della vitalità del nostro sistema produttivo”
Produzione industriale accelera per il terzo trimestre consecutivo. I dati emersi dalle rilevazioni Istat sorridono all’Italia che continua a vedere una crescita: ad aprile 2026 si stima che l’indice destagionalizzato aumenti dello 0,5% rispetto a marzo. Su base annuale, ad aprile 2026 l’indice generale aumenta in termini tendenziali dell’1,3%.
Il dato stato commentato attraverso i social dalla premier Giorgia Meloni, che sui suoi profili ufficiali scrive «Un altro segnale incoraggiante per l’economia italiana: ad aprile la produzione industriale cresce ancora, per il terzo mese consecutivo. Un dato positivo che conferma la tenuta e la vitalità del nostro sistema produttivo, in un contesto internazionale che resta complesso. Continuiamo a lavorare con serietà e concretezza per sostenere crescita, occupazione e competitività della nostra Nazione».
Traino dei beni intermedi e strumentali
Il traino principale deriva dalla dinamica positiva dei beni intermedi e di quelli strumentali. In crescita risulta pure la media del trimestre febbraio-aprile rispetto ai tre mesi precedenti. Secondo quanto scrive l’Istituto di statistica nel documento diffuso in queste ore, “Ad aprile, anche in termini tendenziali e al netto degli effetti di calendario (i giorni lavorativi di calendario sono stati 21 contro i 20 di aprile 2025), sia l’indice generale sia quelli relativi ai beni intermedi e strumentali mostrano un aumento, particolarmente ampio per questi ultimi”.
Confronti trimestrali nel dettaglio
Nel dettaglio in riferimento al periodo febbraio-aprile 2026 si registra una crescita del livello della produzione dello 0,2% rispetto ai tre mesi precedenti. L’indice registra un incremento su base mensile per i beni strumentali (+1,0%) e i beni intermedi (+0,8%); mentre si osservano flessioni per i beni di consumo (-0,1%) e l’energia (-0,2%). Per quanto riguarda il confronto con l’anno precedente crescono in misura marcata i beni strumentali (+6,4%) e con minore intensità i beni intermedi (+1,8%); variazioni negative si osservano, invece, per l’energia (-2,7%) e i beni di consumo (-4,1%).
Mezzi di trasporto tra i settori con gli incrementi più elevati
I settori di attività economica che registrano gli incrementi tendenziali più elevati sono la fabbricazione di mezzi di trasporto (+17,8%), la produzione di prodotti farmaceutici di base e preparati farmaceutici (+7,9%) e la fabbricazione di macchinari e attrezzature n.c.a. (+6,1%). Le flessioni più ampie si rilevano nelle industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori (-8,9%), nelle altre industrie manifatturiere, riparazione e installazione di macchinari ed apparecchiature (-6,7%) e nell’industria del legno, carta e stampa (-4,4%).