Dati preoccupanti
Nuove droghe, l’allarme corre tra i banchi: casi tra gli under 10. Un giovane su due finisce in rianimazione
Al congresso Sitox il governo punta su allerta rapida, laboratori qualificati e rete sanitaria contro le nuove molecole
Arrivano agitati, confusi, in preda ad allucinazioni o stati deliranti. In alcuni casi finiscono in rianimazione, in altri nei reparti di psichiatria. Dietro molte intossicazioni acute non ci sono più soltanto le droghe tradizionali, ma un mercato mobile, rapido, spesso nascosto dietro acquisti online e miscele dagli effetti imprevedibili. È l’allarme lanciato a Bologna, durante il congresso nazionale della Società italiana di tossicologia, da Carlo Locatelli, già presidente Sitox e direttore dell’Unità di Tossicologia, del Centro antiveleni e del Centro nazionale di informazione tossicologica dell’Irccs Maugeri di Pavia. Il dato che pesa di più è questo: sono oltre 1.250 le nuove sostanze psicoattive che circolano in Italia e nel resto del mondo. Dai catinoni sintetici alla ketamina, dalla cannabis alle sostanze con effetti atropinici, fino ai derivati del fentanyl e agli oppioidi come i nitazeni. Un catalogo in continua trasformazione, che mette sotto pressione famiglie, scuola, sanità e forze dell’ordine.
Allerta rapida e risposta dello Stato
«Le politiche pubbliche, soprattutto in materia di salute e dipendenze, non possono prescindere dall’evidenza scientifica, dalla qualità del dato, dalla capacità di leggere tempestivamente e di tradurre la conoscenza in decisioni operative», ha sottolineato il sottosegretario. La tossicologia, ha aggiunto, svolge «una funzione essenziale perché strumento di tutela concreta della vita delle persone».