Il tricolore svetta lo stesso
Mondiali di calcio 2026, c’è un’Italia vincente: Andrea Bocelli tra i più applauditi della cerimonia inaugurale (video)
L’Italia non sarà ai Mondiali 2026, ma nella notte di Città del Messico il tricolore ha comunque conquistato il palco più importante del pianeta. Davanti a oltre 80mila spettatori dello stadio Azteca e a milioni di telespettatori nel mondo, Andrea Bocelli è stato tra i protagonisti più applauditi della cerimonia inaugurale della Coppa del Mondo.
Mentre il calcio azzurro continua a interrogarsi sull’ennesima esclusione dalla fase finale del Mondiale, la voce del tenore toscano ha conquistato il pubblico internazionale interpretando “DNA”, uno degli inni ufficiali della competizione, insieme alla cantante sudcoreana EJAE e con la produzione del dj francese David Guetta.
Bocelli protagonista all’Azteca davanti al mondo
La cerimonia inaugurale del primo Mondiale della storia a 48 squadre è andata in scena nello stadio Azteca, un luogo leggendario che aveva già ospitato le aperture delle edizioni del 1970 e del 1986. Prima del match inaugurale tra Messico e Sudafrica, l’impianto si è trasformato in un gigantesco palcoscenico dedicato alla musica, alla cultura e all’identità dei tre Paesi organizzatori: Messico, Stati Uniti e Canada.
Tra Shakira, Burna Boy, J Balvin, Belinda e Maná, è stata proprio l’esibizione di Andrea Bocelli a rappresentare uno dei momenti più suggestivi della serata. La sua interpretazione di “DNA” ha accompagnato la sfilata delle 48 nazionali partecipanti, in un simbolico messaggio di unità attraverso lo sport.
Non solo Bocelli: ai Mondiali 2026 c’è anche la firma italiana di Marco Balich
Dietro lo spettacolo che ha aperto la Coppa del Mondo c’è un altro nome italiano. La regia artistica delle tre cerimonie inaugurali previste nei Paesi ospitanti è infatti affidata a Marco Balich, uno dei più celebri creatori di eventi al mondo.
Dopo aver firmato le cerimonie olimpiche e numerosi eventi internazionali, Balich è stato scelto dalla FIFA per coordinare un format senza precedenti: tre inaugurazioni distribuite tra Messico, Stati Uniti e Canada. Una sfida organizzativa e creativa che porta ancora una volta il know-how italiano al centro di uno degli eventi più seguiti del pianeta.
L’incontro con Ronaldo che fa impazzire i social
Nel backstage degli eventi organizzati dalla FIFA, a margine dei Mondiali 2026 Bocelli è stato protagonista anche di un simpatico siparietto con Ronaldo il Fenomeno. In un video diventato virale sui social, l’ex campione brasiliano ha scherzato con il cantante parlando di tennis e di Jannik Sinner.
“Mi sto allenando a tennis, ho visto che hai incontrato Sinner, sono geloso di tutti e due”, ha detto Ronaldo. Bocelli si è invece complimentato con l’ex attaccante di Inter e Real Madrid per il suo perfetto italiano, ricevendo una risposta che ha strappato un sorriso ai presenti: “Ho giocato otto anni in Italia”.
Il Mondiale più grande di sempre
Quella iniziata all’Azteca è una Coppa del Mondo destinata a entrare nella storia. Per la prima volta partecipano 48 nazionali e il torneo si svolge in tre Paesi diversi, con partite distribuite in 16 città tra Messico, Stati Uniti e Canada. La FIFA stima un’audience globale di diversi miliardi di persone, numeri che rendono ancora più significativo il ruolo avuto dagli artisti italiani nella serata inaugurale.
L’Italia del calcio è rimasta a casa. Ma davanti al pubblico più grande del mondo, tra musica, spettacolo e creatività, il tricolore ha trovato comunque il modo di lasciare il segno.