Nell'anniversario della morte
Meloni ricorda Berlinguer e il gesto di Almirante: «Le idee forti non temono il confronto»
La premier rivolge un pensiero alla figura dello storico segretario del Pci e all'omaggio che gli rese il segretario del Msi: «Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone»
Giorgia Meloni, stamattina, è stata la prima a ricordare Enrico Berlinguer nell’anniversario della scomparsa, avvenuta l’11 giugno 1984. La premier stamattina è attesa alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo del 18 e 19 giugno, poi nel pomeriggio sarà al Senato. L’attende una giornata densa. Eppure, di prima mattina, la premier ha voluto postare il ricordo dello storico segretario del Pci e del gesto che Giorgio Almirante compì andando a rendere omaggio al suo feretro, rilanciando la lezione dei due leader: «Le idee forti non temono il confronto» e non hanno bisogno della demonizzazione dell’altro. Un messaggio che Meloni volle lanciare anche nel febbraio del 2024, quando andò a visitare la mostra dedicata a Roma allo storico segretario del Pci.
Giorgia Meloni ricorda Berlinguer e il gesto di Almirante
«Nel giorno dell’anniversario della sua scomparsa voglio ricordare con rispetto una figura che ha rappresentato un punto di riferimento per la sinistra italiana e uno dei protagonisti della storia politica della Repubblica, Enrico Berlinguer. Ricordo anche il gesto di Giorgio Almirante, che volle rendere omaggio al feretro del suo avversario politico», ha scritto Meloni sui social.
La premier: «Le idee forti non temono il confronto»
«Un segno di rispetto umano e istituzionale che ancora oggi – ha aggiunto la premier – richiama il valore di un confronto politico fermo negli ideali ma rispettoso delle persone. Perché si può fare politica secondo visioni diverse, anche diametralmente opposte, senza per forza demonizzare l’avversario. Senza rinunciare al confronto, anche acceso, e allo stesso tempo alla consapevolezza di appartenere tutti alla stessa comunità nazionale». Un messaggio, dunque, che traccia una linea netta sulle appartenenze politiche, che non scioglie percorsi e identità in una melassa indistinta, ma che anzi le esalta nel perimetro più ampio dell’identità nazionale e del servizio che la politica deve rendere al Paese: «Il nostro compito è servire l’Italia e gli italiani. L’ho sempre pensato e sostenuto: le idee forti non temono il confronto», ha concluso.