Vergogna in Aula
“Meloni ha indossato le ginocchiere”: ignobile insulto sessista del pentastellato Silvestri. FdI: “Sia sospeso. Schlein e Conte condannino”
La premier: "Quello che voi non riuscite ad accettare è che c'è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie". Vergonosi applausi dai banchi del M5S. Montaruli: "Mi aspetto una condanna netta di Schlein e Conte"
Si è consumata una delle pagine più indegne di confronto istituzionale e la matrice è tutta del M5S. “Meloni ha indossato le ginocchiere per stare più comoda”. La frase atroce del pentastellato Francesco Silvestri risuona in tutto il suo squallore nell’aula della Camera, dove la premier si è recata per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. L’uso ignobile del termine per indicare una presidente del Consiglio “in ginocchio” sono inaccettabili, insopportabili. Il capogruppo di FdI, Galeazzo Bignami è intervenuto duramente chiedendo al leader M5S Conte di sospendere il suo deputato, e invitando lo stesso a dimettersi. Questa la frase ignobile: “Il problema è che, dopo il referendum, si è detto che la linea del Governo era di raddrizzare la schiena: rialzarsi da una posizione supina che aveva avuto nei confronti di Netanyahu e di Trump. Ma lei non ha rialzato la schiena, lei ha, semplicemente, indossato delle ginocchiere per stare più comoda”. Un’indecenza. Il presidente La Russa nel dare la parola alla premier con poche parole ha fatto capire la gravità dell’accaduto. “Ha facoltà di intervenire in replica il presidente del Consiglio Giorgia Meloni a cui do volentieri la parola con i sensi della mia massima vicinanza. Intelligenti pauca“.
Insulto senza precedenti del M5S Silvestri a Meloni: “Ha indossato le ginocchiere”
E Giorgia Meloni ha replicato in modo netto, tagliente, lei sì, senza offendere: “Collega Silvestri, quello che voi non riuscite ad accettare è che c’è una donna che è arrivata dove è arrivata senza mai indossare delle ginocchiere, senza favoritismi e senza scorciatoie”. E ha aggiunto: “Vi dà fastidio che la prima donna presidente del Consiglio sia arrivata dalla destra, perché voi non siete stati capaci di proporla?” Non è la prima volta che i pentastellati si qualifichino per un linguaggio indegno. Come dimenticare Alessandra Majorino e il suo Meloni “cheerleader di Trump”? L’offesa e l’insulto fanno parte del dna del M5S. Standing ovation ed applausi dai banchi del centrodestra, in particolare da quelli di Fratelli d’Italia, quando la presidente del Consiglio, ha risposto di netto all’infelice espressione. Certe parole rispecchiano semplicemente il valore di chi le esprime. Quelle allusioni misogine e sessiste da infimo bar dello Sport raccontano molto di chi le ha espresse e dei valori portati avanti dal M5S e dalle opposizioni che non condannano.
Ginocchiere, Bignami chiede la sospensione di Silvestri
“Le parole pronunciate da Silvestri sulle ginocchiere rappresentano un livello di confronto politico inaccettabile e indegno delle istituzioni repubblicane. L’allusione contenuta in quella espressione richiama stereotipi offensivi. E colpisce non solo il Presidente del Consiglio, ma il principio stesso secondo cui il merito, il consenso e il percorso politico debbano essere riconosciuti senza insinuazioni sessiste o degradanti”, è intervento con durezza Bignami. Che ne ha per tutte quei “difensori della dignità della donna a corrente alternata. Quando il linguaggio politico scivola nell’insulto personale e nella delegittimazione attraverso riferimenti umilianti, viene meno il decoro richiesto a chi ricopre un mandato parlamentare. Per queste ragioni chiediamo formalmente alla Camera dei Deputati di valutare l’applicazione delle sanzioni previste dal Regolamento. E di disporre la sospensione del deputato Francesco Silvestri per la gravità delle espressioni utilizzate. Allo stesso tempo, riteniamo che un gesto di responsabilità politica imporrebbe allo stesso Silvestri di rassegnare le proprie dimissioni”.
Anna Ascani (Pd): “Non avevo colto il senso della frase”….
Successivamente la vicepresidente Anna Ascani, che presiedeva l’Aula quando Silvestri è intervenuto, si è scusata a metà, spiegando di non essere intervenuta perché non “avevo colto il senso della frase”. Mah. Non transige sull’ignobile episodio Augusta Montaruli , vicecapogruppo di FdI. “Parole orribili” quelle del deputato del Movimento Cinquestelle Silvestri, “che è stato addirittura capogruppo”.
Montaruli: “Mi aspetto la condanna netta di Schlein”
“Quello che è ancora più grave è che queste ignobili allusioni sessuali abbiano raccolto gli applausi dei deputati e delle deputate del gruppo MoVimento 5 Stelle. Dove sono le femministe di sinistra e che rispetto hanno delle donne le plaudenti deputate pentastellate? Mi attendo non solo le scuse di Silvestri, ma soprattutto la condanna netta di Elly Schlein. Che ricorda di essere donna soltanto quando le conviene. E soprattutto la censura di Giuseppe Conte il quale non può rimanere a guardare e deve prendere decisioni perentorie contro il sessista Silvestri. Va espulso perché è inammissibile quanto è accaduto ed è stato detto oggi nell’Aula della Camera dei deputati”. Tra le parlamentari del Pd, contattate dal Secolo d’Italia per tutto il giorno è prevalso l’imbarazzo: chi sfugge, chi non risponde, chi dice di non averte. Solo la coraggiosa Paola De Micheli ha preso le distanze a chiare lettere dallo scempio ascoltato in aula. Uno scempio minimizzato dallo stesso Silvestri che ha avuto il coraggio di affermare che si sia trattato di un’interpretazione maliziosa del suo intervento scostumato. Un orrore giustificato dallo stesso Conte. Che fa una figura peggiore, forse, del suo deputato. Il frutto non cade mai lontano dall’albero.