Italia-Giappone
Meloni e «l’amica Sanae»: due leader donna per «un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità»
La premier italiana e la collega giapponese si incontrano a Roma alla vigilia del G7: la «straordinaria e particolare sintonia tra le due Nazioni» come leva per incidere ancora di più, insieme, sulla scena globale
Un bilaterale che guarda al mondo. L’incontro a Roma tra Giorgia Meloni e «l’amica» Sanae Takaichi, come la premier italiana ha definito l’omologa giapponese, è andato oltre i rapporti tra i due Paesi. «C’è una straordinaria e particolare sintonia tra le nostre due Nazioni, tra le nostre due leadership, tra le nostre visioni che intendiamo sfruttare al massimo. Italia e Giappone sono determinate a costruire insieme un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità perché siamo persone concrete e vogliamo rispondere ai bisogni dei nostri cittadini. Lo faremo insieme», ha detto Meloni, al termine di un incontro arrivato nel giorno in cui le due leader sono in partenza per Evian, dove si apre il G7, e iniziato con un abbraccio oltre i convenevoli.
Meloni e Takaichi «insieme per un futuro di sicurezza, prosperità e stabilità»
E non può essere un caso che Meloni abbia scelto di postare sui propri social proprio il video di quel momento, che ha mostrato plasticamente la forza del legame instaurato tra le due leader e tra i due Paesi che rappresentano. Takaichi, ha poi detto Meloni nelle dichiarazioni congiunte al termine del vertice, è «una leader pragmatica e concreta e come me convinta che Italia e Giappone siano alleati strategici». «Partner strategici speciali» è stata anche l’espressione usata da Takaichi. Si tratta di una definizione “tecnica”, dopo l’innalzamento dello status delle relazioni tra i due Paesi avvenuto a gennaio. Ma nel contesto della visita a Roma della premier giapponese e degli appuntamenti in agenda a livello internazionale assume anche una caratura fortemente politica.
Dal Medio Oriente all’Ucraina: «Un approccio coordinato»
Sul tavolo c’erano i dossier della collaborazione bilaterale, ma c’erano anche i dossier che attengono alle crisi internazionali. «Abbiamo discusso della situazione in Medio Oriente, dell’Ucraina e dell’Asia Orientale, incluse Cina e Corea del Nord, per avere un approccio coordinato», ha detto ancora Takaichi, di nuovo mostrando una piena sintonia con l’«amica» premier italiana.
La soddisfazione per il Memorandum tra Usa e Iran
Le due leader hanno espresso «soddisfazione per la firma del Memorandum» tra Usa e Iran. «Abbiamo ribadito – ha spiegato Meloni – la fondamentale importanza della riapertura dello stretto di Hormuz, della difesa della libertà di navigazione. Una sintonia confermata anche dall’adesione del Giappone al comunicato congiunto che è stato diramato da Italia, Regno, Regno Unito, Germania e Francia».
L’impegno di Italia e Giappone per la pace in Ucraina
«Ci siamo confrontate anche – ha proseguito Meloni – sulla inaccettabile aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, riaffermando l’impegno dell’Italia e del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura». «Di fronte ai nuovi brutali attacchi russi contro i civili non possiamo svolgere lo sguardo altrove», ha detto la premier italiana, sottolineando che «la fermezza del sostegno a Kiev, lo sforzo per la pace saranno elementi centrali al vertice del G7 e ribadiremo l’impegno per la riattivazione del processo negoziale per la cessazione del conflitto».
Il vantaggio di avere «due donne a capo delle rispettive Nazioni»
«Con Sanae – ha poi ricordato Meloni – ci siamo incontrate a gennaio a Tokyo e abbiamo fissato insieme degli obiettivi concreti che vogliamo raggiungere e, siccome siamo due donne a capo delle loro Nazioni, li abbiamo raggiunti in pochi mesi», ha rivendicato la premier, passando poi in rassegna i principali argomenti al centro dei colloqui sulla cooperazione bilaterale: dall’ambito commerciale a quello della difesa e della sicurezza, con un focus particolare sull’industria spaziale, compresa la sfida del ritorno sulla Luna, che è stata al centro della firma di una dichiarazione di collaborazione.
I temi al centro della cooperazione bilaterale
E, ancora, l’impegno congiunto per la prevenzione delle catastrofi naturali, nel settore della fisica, della robotica, della sostenibilità, dei progetti di cooperazione a livello regionale verso Paesi terzi, come l’Africa col Piano Mattei e l’Artico, «uno dei quadranti strategici del presente e futuro», ha ricordato Meloni, chiarendo che «questa traiettoria di cooperazione è quella che vogliamo continuare a seguire per dare un’ulteriore profondità ai legami che già ci uniscono, imprimere uno slancio ancora maggiore al nostro partenariato strategico speciale, perché crediamo che sia il modo più serio per celebrare il 160esimo anniversario delle nostre relazioni diplomatiche».
Takaichi: «Il Ponte sullo Stretto simbolo della cooperazione tra noi»
Parole corroborate dall’intervento di Takaichi, che ha anche chiarito di auspicare «vivamente che il progetto del Ponte sullo Stretto di Messina, al quale partecipano anche imprese giapponesi, diventi un grande progetto, simbolo della cooperazione economica tra i nostri Paesi».