Incontro a Roma prima del G7
Italia-Giappone, scambi record e nuove intese: il vertice Meloni-Takaichi guarda al G20
Con lo sguardo rivolto al Medio Oriente e il pensiero proiettato verso il G7 di Evian, che prenderà il via nel pomeriggio, Giorgia Meloni incontra a Roma Sanae Takaichi, Primo Ministro del Giappone, nell’ambito di una missione europea connessa proprio alla partecipazione al Vertice dei grandi del mondo in terra francese.
Italia-Giappone e le intese concordate
«L’appuntamento di Villa Pamphilj tra le due donne, capi di Governo, consentirà di verificare lo stato di avanzamento delle intese concordate nel corso della missione del Presidente Meloni a Tokyo del 16 gennaio scorso e di individuare ulteriori iniziative di collaborazione da promuovere in vista del Vertice G20 di dicembre. Tali iniziative contribuiranno a consolidare il partenariato strategico bilaterale e a conseguire risultati tangibili nel 2026, anno che segnerà il 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone» fanno sapere fonti italiane.
Partenariato Strategico Speciale
Del resto, a seguito dell’elevazione delle relazioni bilaterali al rango di Partenariato Strategico Speciale, sancita nel gennaio scorso, la cooperazione tra Italia e Giappone ha registrato una significativa intensificazione in numerosi ambiti di interesse comune.
In questo contesto il 25 e 26 maggio si è svolta a Nagoya una nuova riunione dell’Italy-Japan Business Group. Il 27 maggio si è tenuta a Tokyo la prima riunione del neoistituito Tavolo bilaterale sulla sicurezza economica, mentre il 28 e 29 maggio la capitale giapponese ha ospitato la sessione inaugurale del nuovo Dialogo intergovernativo sullo spazio.
Pronta una dichiarazione congiunta per rafforzare la cooperazione
Secondo quanto si apprende «Proprio nel settore spaziale, i due Capi di Governo adotteranno una dichiarazione congiunta volta a rafforzare la cooperazione tra le rispettive Agenzie spaziali, promuovere nuove sinergie tecnologiche e scientifiche e favorire lo sviluppo di partenariati industriali strategici».
Prosegue, inoltre, la collaborazione nel campo della difesa, nel quadro del Global Combat Air Programme (GCAP), progetto che vede Italia e Giappone impegnati insieme al Regno Unito per sviluppare un caccia di sesta generazione per rafforzare la sicurezza euro-atlantica e nell’Indopacifico.
Fonti diplomatiche sottolineano che «L’incontro tra il Presidente Meloni e il Primo Ministro Takaichi rappresenterà anche l’occasione per imprimere un nuovo impulso al Partenariato attraverso il lancio di nuove iniziative e il rafforzamento della cooperazione in ambiti di comune interesse strategico. I due Leader delineeranno inoltre nuove iniziative da promuovere conferendo maggiore concretezza e profondità alle relazioni fra le due Nazioni».
Giappone terzo partner commerciale dell’Italia in Asia
Resta, infatti, un forte interesse reciproco a consolidare ulteriormente la cooperazione economica e commerciale. Il Giappone si conferma il terzo partner commerciale dell’Italia in Asia, nonché la seconda destinazione delle esportazioni italiane nel continente asiatico.
Nel 2025 l’interscambio commerciale ha raggiunto i 12,3 miliardi di euro, con un saldo positivo per l’Italia pari a 4,4 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2026 gli scambi bilaterali si sono attestati a circa 3 miliardi di euro, facendo registrare un avanzo commerciale per l’Italia di circa 1 miliardo di euro.
Significativa è inoltre la presenza del sistema imprenditoriale italiano in Giappone, dove operano 166 imprese italiane con un fatturato complessivo pari a circa 3 miliardi di euro.
Scambio di vedute in attesa di raggiungere il G7
Il colloquio fra il Presidente Meloni e il Primo Ministro Takaichi offrirà, infine, «l’opportunità di un approfondito scambio di vedute sui principali dossier dell’agenda internazionale, anche in vista del Vertice G7 di Evian. Italia e Giappone confermeranno l’impegno comune per favorire una pace giusta e duratura in Ucraina e in Medio Oriente, per garantire la sicurezza e la stabilità dell’Indo-Pacifico, per aumentare la resilienza economica e ridurre le vulnerabilità negli approvvigionamenti di materie prime critiche» si fa notare.