Maturità, t’avessi preso prima… Ma sono tanti i vip italiani che quella prova fondamentale per il proprio percorso scolastico, la vissero con gioia e con ottimi risultati, a cominciare dai politici. Secondo un approfondimento di Skuola.net, tra voti eccellenti, bocciature, rimandi e aneddoti curiosi emerge che il successo professionale non dipende necessariamente dai risultati scolastici.
Tra i politici spiccano i percorsi brillanti di Giorgia Meloni, Elly Schlein, Giuseppe Conte e Marina Calderone, tutti diplomati con il massimo dei voti. Anche Matteo Renzi ottenne 60/60, pur essendo stato rimandato in Scienze, mentre Matteo Salvini e Antonio Tajani si fermarono a 48/60. Buoni risultati anche per Andrea Abodi e Giuseppe Valditara, mentre voti più contenuti andarono ad Alberto Barachini e Paolo Zangrillo.
Maturità, bene i politici, meno gli artisti
Nel mondo dello spettacolo emergono storie molto diverse. Elisa Isoardi ha raccontato di aver copiato all’esame di Topografia, mentre Andrea Delogu affrontò la Maturità con la febbre alta a causa dell’ansia. Danika Mori attribuisce il suo modesto risultato alle distrazioni sentimentali, mentre il rapper Samurai Jay ha ricordato un periodo di forte burnout durante l’ultimo anno di scuola.
Tra i percorsi più difficili figurano quelli di Linus, che impiegò tre anni per conseguire il diploma, e di Pino Insegno. Risultati non particolarmente brillanti anche per Enrico Mentana e Maria De Filippi. Tra i migliori, invece, si segnalano Carlo Conti, Leo Gassmann, Gabriele Vagnato, Ludovica Pagani, Salvo Di Paola, Blasco Pulieri, Gabriele Corsi e Anna Pettinelli.
Non mancano infine i percorsi atipici: Vittoria “Vicky” Piria rinviò l’orale per una gara automobilistica, Gianluigi Donnarumma saltò gli scritti per poi diplomarsi l’anno successivo, mentre Jannik Sinner lasciò la scuola pubblica per dedicarsi al tennis, conseguendo poi il diploma da privatista.
Ci sono anche personaggi che non hanno mai ottenuto il diploma, tra cui Ema Stokholma, Fedez e Blanco, a dimostrazione che il percorso scolastico non sempre coincide con quello del successo professionale.