La doppietta
L’eterno Cristiano atterra sul mondiale americano: a 41 anni Ronaldo è ancora il vero alieno del calcio
Contro l'Uzbekistan i suoi primi gol nella rassegna iridata. Il paragone con Messi, la sua maniacalità. Il ritratto di un fuoriclasse
Lo aspettavamo tutti ed è apparso. Con la doppietta all’Uzbekistan, trascinando il suo Portogallo nel 5-0 finale. Arrivando a 975 gol ufficiali in carriera. Rispondendo indirettamente al suo rivale storico di un ventennio di confronti, quel Lionel Messi che di reti ne ha messo a segno cinque nelle prime due partite. A 41 anni, Cristiano Ronaldo è ancora li, con una enorme fame di vittorie, nonostante, tranne proprio i mondiali, abbia vinto tutto ciò che era possibile. Il vero alieno del calcio.
La sua unicità
Apparso come riserva agli europei del 2004, quando non era nemmeno maggiorenne, con un cognome ingombrante che lo riportava a Ronaldo il fenomeno, Cristiano è ancora il prototipo dell’atleta perfetto. Anche adesso che, guadagnando centinaia di milioni di euro l’anno, gioca in Arabia. Perché Ronaldo il portoghese ha il sogno assurdo e quasi irrealizzabile di vincere il mondiale. Lui che dieci anni fa, patendo un infortunio, trascinò la sua Nazionale a vincere gli europei.
Una cura maniacale
Cinque palloni d’oro, cinque Champions, un’infinità di trofei conquistati con Manchester United, Real Madrid e Juventus. L’alieno sbarcò in Italia nell’estate del 2018 per riportare la coppa più prestigiosa a Torino fallendo l’obiettivo. Ma vinse due scudetti e diede anche qui dimostrazione di una professionalità inimitabile. La sua preparazione fisica è qualcosa di straordinario. La sua dieta non ammette sconti. Nemmeno una coca-cola. A 41 anni ha un fisico di un ventenne.
Meglio lui o Messi?
Il paragone costante con Lionel Messi è stato l’argomento principale del dibattito giornalistico sportivo. Diversi come caratteristiche, entrambi nel Pantheon dei grandi. L’argentino, il più vicino a Maradona tecnicamente, lui potente, tecnico, completo: ambidestro, inimitabile nelle punizioni, con un colpo di testa da vero bomber, fisicamente straripante. Infallibile anche sul dischetto.
La personalità
Forse però c’è qualcosa che lo rende superiore all’argentino: la personalità. Ancora oggi a 41 anni corre, recupera palloni, guida la squadra, esprime un carisma e una leadership che l’eterno rivale non ha. E non gioca in una Nazionale (seppure forte) completa come quella albiceleste.
Il sogno mondiale
Il Portogallo non è tra le compagini favorite per la vittoria finale. Anche se è da considerare un’outsider. Leao, Bruno Fernandes, solo per citarne alcuni, sono calciatori di spessore. Cristiano probabilmente darebbe metà del suo enorme patrimonio finanziario oggi stimato in 3 miliardi di euro, pur di realizzare il grande sogno che non riuscì ad Eusebio. E ci proverà con tutte le sue straordinarie forze. L’extraterrestre è finalmente atterrato.