Il tracollo delle sinistre
Le Pen e Bardella volano, Mélenchon resta impantanato: il primo sondaggio per le elezioni francesi del 2027
Il Rassemblement national raggiunge il 33% delle intenzioni di voto, dimostrando di avere una base elettorale particolarmente fedele e massiccia. La France Insoumise, invece, si trova in svantaggio di venti punti rispetto al primo posto
Esteri - di Gabriele Caramelli - 18 Giugno 2026 alle 20:06
Il Rassemblement national prende già il volo per le prossime elezioni presidenziali francesi del 2027. Lo dimostra l’ultimo sondaggio esclusivo di OpenWay, pubblicato dal Journal du dimanche, secondo cui Marine Le Pen e Jordan Bardella superano il 33% delle intenzioni di voto. Come ha fatto presente il quotidiano francese, ci troviamo davanti a una base elettorale «massiccia» per quanto riguarda le schiere del Rassemblement, con un elettorato che risulta essere particolarmente fedele.
Le Pen e Bardella volano nei sondaggi per le prossime elezioni, altro che Melenchon…
Il sondaggio evidenzia anche la grande difficoltà delle altre formazioni politiche ad emergere di fronte alla crescita del partito di Le Pen. Pessime notizie per il leader dell’estrema sinistra Jean-Luc Mélenchon, che è molto lontano dal Rn e soprattutto non gareggia per il secondo posto. Dunque la France insoumise scende al 13%, alla pari dei liberali di Raphaël Glucksmann. Ma il vero rivale di Melenchon è in realtà Edouard Philippe, di centrodestra, che per il momento ha registrato il 19% dei consensi. Rimane aperta la questione di una candidatura unica nel campo macronista.
Il Rassemblement national e lo stacco sontuoso dall’estrema sinistra
Come spiegano dal Journal du dimanche, anche se è presto per dare una panoramica concreta dello scenario politico, i numeri registrati per la France insoumise evidenziano la sua importanza relativa nonostante una base consolidata. Il Rassemblement national, invece, ha aumentato il distacco portandosi a venti punti sopra e al partito di estrema sinistra rimane la possibilità di gestire la propria crescita nelle ultime settimane della competizione elettorale. Sopra Mélenchon si è attestato, per il momento, anche Gabriel Attal, già primo ministro ed ex delfino di Emmanuel Macron che ora ha deciso di correre in autonomia in vista delle urne.