Tre arresti
“Lasciate in pace mia figlia”: 40enne italiano pestato a sangue dai maranza a Porto San Giorgio
Sono stati identificati i quattro maranza che l’altro ieri hanno picchiato a sangue un 40enne di Porto San Giorgio, che aveva avuto il coraggio di affrontarli per chiedergli di lasciare in pace la figlia. Si tratta di giovani tunisini, che vivono nella cittadina delle Marche, tranne il presunto capo della gang, residente a Campofilone. Uno di questi è stato arrestato dalla polizia per resistenza a pubblico ufficiale e sarà davanti al giudice questa mattina davanti al giudice per il processo per direttissima. Gli altri due sono stati portati in questura e denunciati per lesioni personali aggravate. Il quarto, che risiede a Campofilone, è ancora ricercato, con i monitoraggi che continuano senza sosta.
Porto San Giorgio, arrestati tre dei quattro maranza che hanno picchiato il padre di una giovane
La lite è iniziata quando il 40enne, impensierito per l’incolumità della figlia, era andato alla stazione ferroviaria per parlare con i quattro giovani, chiedendogli chiaramente di finirla di infastidire la ragazza. E così, dopo averlo insultato pesantemente con parole offensive e minacciose, i ragazzi l’hanno picchiato brutalmente a calci e pugni, lasciandolo sull’asfalto sanguinante prima di fuggire all’arrivo della polizia.
Il pestaggio è avvenuto verso le 18, un orario in cui la zona viene attraversata dai passanti. L’uomo aveva deciso di confrontarsi verbalmente con i quattro giovani per tutelare la figlia, ma la discussione è velocemente degenerata in atti di violenza fisica. I quattro hanno circondato la vittima e hanno proseguito a colpirlo senza tregua, anche quando l’uomo era già vacillante e quasi privo di sensi. Un passante ha provato risolutamente ad intervenire, ma senza riuscire a fermare i giovani.
L’antefatto e l’arrivo dei soccorsi
Soltanto dopo l’arrivo della Polizia, arrivata velocemente, i quattro aggressori hanno smesso di picchiare la vittima e sono fuggiti nelle vie vicine. Gli agenti hanno da subito avviato una caccia all’uomo, verificando le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, che hanno concesso di scovare e identificare i maranza. Sul luogo della brutale aggressione sono intervenuti anche i sanitari della Croce Azzurra, che hanno prestato le prime cure sul posto al 40enne prima di trasferirlo al pronto soccorso di Fermo. Il fatto ha suscitato forte indignazione nella comunità locale e continua a mantenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine.