Morti e feriti
La Russia bombarda la cattedrale Unesco di Kiev: condanna unanime del governo Meloni e dell’Ue: brutalità inaccettabile
Il Monastero delle grotte, conosciuto col nome di "Kyiv-Pechersk Lavra", è stato bombardato dalla Russia. Nell'attacco contro la capitale sono state uccise cinque persone e ferite altre 35 , tra cui un bambino e una donna incinta
Esteri - di Gabriele Caramelli - 15 Giugno 2026 alle 17:56
Nel bombardamento russo di questa notte a Kiev è stato colpito lo storico Monastero delle grotte, conosciuto come “Kyiv-Pechersk Lavra”, fondato nell’undicesimo secolo e patrimonio dell’Unesco. Si tratta di uno dei simboli religiosi più importanti per l’Ucraina, dove il monaco Nestore scrisse la “Cronaca degli anni Passati” quando ancora Mosca non esisteva. Quasi tutti i quartieri della città sono stati colpiti, cinque persone sono state uccise mentre altre 35 sono rimaste ferite, fra cui un bambino e una donna incinta e danneggiate le infrastrutture dell’energia elettrica. Il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha descritto l’avvenimento come «una barbarie» e un «attacco alla comunità cristiana».
Nell’offensiva di Mosca, che ha lasciato 140mila persone senza corrente, sono stati usati 70 missili e 611 droni sono state raggiunte anche Kharkiv e Dnipro. L’attacco ai civili inermi e alla struttura ecclesiastica ha visto la condanna dei rappresentanti europei e del governo italiano. Anche Papa Leone XIV è intervenuto, affermando che «purtroppo la tentazione di profanare il nome di Dio colpisce anche chi si professa cristiano».
Cattedrale ucraina Unesco bombardata dai russi: la condanna dell’Europa
La presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, e il presidente del Consiglio Ue Antonio Costa hanno condannato sui social i pesanti raid russi contro l’Ucraina avvenuti stanotte, che hanno portato alla morte di molti civili e al danneggiamento della storica cattedrale ucraina. Questi attacchi, spiegano, «sono l’ennesima dimostrazione che la Russia sta continuando la sua escalation ed evidenziano la riluttanza di Mosca a impegnarsi seriamente nei negoziati di pace. Ma il tempo non è dalla parte della Russia». Entrambi hanno sottolineato che nel G7 di Evian c’è una discussione sui prossimi passi per incrementare la pressione sulla Russia e portarla al tavolo dei negoziati.
Invece, Zelensky ha annunciato di aver proposto un incontro con Vladimir Putin in Francia, anche se Mosca non sarebbe «pronta» a partecipare. Poi ha aggiunto che un eventuale incontro con la partecipazione di Europa e Stati Uniti rappresenterebbe «un’ottima opportunità per incontrarci tutti insieme». Inoltre, una fonte della presidenza ucraina ha riferito all’Afp e ad altri media che la proposta era stata avanzata «attraverso canali, intermediari, diplomatici e servizi d’intelligence», senza però ricevere «una risposta chiara» da Mosca.
Il governo Meloni contro la profanazione della Chiesa ucraina e gli attacchi sui civili
A seguito dell’ultimo bombardamento russo, è intervenuta anche la premier Giorgia Meloni nelle dichiarazioni alla stampa a villa Pamphilj, dopo l’incontro con l’omologa giapponese Sanae Takaichi. «Ci siamo confrontati sull’inaccettabile aggressione russa nei confronti dell’Ucraina, riaffermando l’impegno dell’Italia e del Giappone a difesa del diritto internazionale per una pace giusta e duratura. Di fronte ai nuovo brutali attacchi russi contro i civili non possiamo svolgere lo sguardo altrove».
Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, è intervenuto sulla vicenda, condannando con fermezza «il grave attacco russo che ha colpito la cattedrale di Kiev, un sito riconosciuto dall’Unesco, simbolo della storia e della spiritualità del popolo ucraino. La tutela del patrimonio culturale deve rimanere un principio inderogabile anche nei conflitti». Sulla stessa linea anche il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, che ha spiegato: «Kiev è anche la capitale religiosa di un mondo. Quindi attenzione, anche da parte russa, a non profanare un sentimento di tutti i cristiani ortodossi, anche in Russia. Il Cremlino sta commettendo errori gravi, a dimostrazione che è in difficoltà. Adesso dobbiamo continuare a fare pressione, affinché ci possa essere finalmente un colloquio tra le due parti».