La guerra e il petrolio
La pace con l’Iran è virtuale: Hormuz resta chiuso. I Pasdaran: “Vogliamo dagli Usa 12 miliardi di dollari”
Brutte notizie sul fronte dell’Iran. “Lo Stretto di Hormuz dovrebbe rimanere chiuso fino a quando non saranno soddisfatte diverse condizioni previste dal memorandum d’intesa tra Iran e Stati Uniti”, ha annunciato oggi l’agenzia di stampa Tasnim, vicina ai Pasdaran.
Tra le richieste indicate figurano il rilascio di almeno 12 miliardi di dollari di asset iraniani, l’attuazione delle deroghe alle sanzioni sul petrolio e il ritiro di Israele dal Libano. Secondo i Guardiani della Rivoluzione, riaprire lo stretto in cambio della sola rimozione del blocco navale statunitense sarebbe un “errore strategico” e una violazione dell’intesa tra Teheran e Washington, che dovrebbe essere applicata integralmente.
Iran, la replica di Vance: “Non ci sono prove che Hormuz sia stato chiuso”
Jd Vance, vicepresidente degli Stati Uniti, ha dichiarato a Fox News di non avere conferme sul presunto blocco iraniano dello Stretto di Hormuz, definendosi “scettico” rispetto all’annuncio del comando Khatam al‑Anbiya.
Secondo fonti, citate da Cnn e Axios, Vance potrebbe partire già oggi per la Svizzera, dove sono in preparazione i colloqui con l’Iran: la sua presenza è attesa già domani a un incontro con il capo delegazione iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Sul posto si trovano già l’inviato speciale Steve Witkoff e Jared Kushner, impegnati sugli aspetti tecnici dei negoziati, resi più complessi dalle tensioni tra Israele e Hezbollah in Libano.
“Organizzeremo i colloqui quando arriveranno i principali rappresentanti del governo iraniano, oltre a quelli di Qatar e Pakistan. Potrebbe accadere già domani, ma queste cose evolvono di continuo”, ha spiegato Vance a Fox News.
Domani colloqui tecnici Usa‑Iran in Svizzera
Colloqui tecnici per l’attuazione dell’accordo tra Stati Uniti e Iran si terranno domani in Svizzera. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri del Pakistan, spiegando che l’incontro rappresenta il seguito operativo del Memorandum d’intesa firmato a Islamabad. “Come seguito alla firma del Memorandum d’intesa di Islamabad, il 21 giugno si terranno colloqui a livello tecnico a Burgenstock, in Svizzera”, si legge nella nota. Ai negoziati parteciperanno delegazioni di Washington e Teheran, con la mediazione di Pakistan e Qatar.