Presa di posizione
Sophie Cunningham contro gli atleti trans nella lega di basket femminile: “Proteggo le donne e i loro spazi”
La cestista americana si è espressa contro la deriva woke, spiegando di voler difendere le ragazze negli spogliatoi e più in generale quelle che praticano qualsiasi sport, che non dovrebbero essere costrette ad affrontare uomini biologici
Esteri - di Gabriele Caramelli - 14 Agosto 2026 alle 15:38
È diventata virale sui social come «meme vivente» per aver puntato il dito contro un’avversaria che le aveva mancato di rispetto, ma ora è diventata ancor più famosa per essersi opposta all’introduzione degli atleti trans negli sport femminile. Stiamo parlando della cestista americana Sophie Cunningham, stella degli Indiana Fever che ha affermato di voler «proteggere lo sport femminile» dalla deriva woke. «Voglio proteggere le ragazze negli spogliatoi – ha sottolineato -, o le ragazze che praticano qualsiasi sport, che non dovrebbero essere costrette a scontrarsi con uomini biologici». Una posizione differente rispetto ad alcune compagne di gioco, come Gabby Williams delle Golden State Valkyries, che ha detto di non avere alcun problema a gareggiare con i trans.
Sophie Cunningham, la cestista contro la deriva woke: «No agli atleti trans negli sport femminili»
Le dichiarazioni di Cunningham rappresentano un gesto di ribellione contro la deriva woke, soprattutto dopo la provocazione di due ex giocatori dell’NBA, Enes Kanter e Royce White, hanno spiegato di essere pronti a partecipare alla lega femminile «dato che dichiarare semplicemente chi sei è tutto ciò che serve». Dopo l’iniziativa dei due, la commissione della WNBA ha deciso di aprire una commissione per parlare del tema, che si è riunita il 12 agosto. Comunque sia, nel contratto collettivo di lavoro della lega femminile c’è scritto che «soltanto le giocatrici che sono donne possono competere». Le indicazioni sono chiare, non si capisce quindi perché i vertici del campionato abbiano deciso di riunirsi con così tanta fretta: c’è forse qualcosa che bolle nel calderone arcobaleno.
Gli apprezzamenti delle atlete e delle fan a Sophie
Dopo la sua presa di posizione, Sophie Cunningham ha ricevuto l’apprezzamento dell’attivista conservatrice americana ed ex nuotatrice Riley Gaines. Quest’ultima ha esposto un cartellone con la scritta «Grazie Sophie» durante una partita della cestita l’8 agosto e poi si è fatta fotografare con lei. Sophie è anche famosa per aver difeso due delle sue fan che, nel corso delle Indiana Fever contro i Seattle storm, avevano esposto dei cartelloni per ringraziarla di essersi opposta agli atleti trans negli sport femminili.
In precedenza, le giovani erano state prese di mira dalla co-proprietaria della squadra avversaria, Celeste Keaton, per essersi espresse contro la deriva woke. Alla fine, l’azionista è stata sospesa dalla tribuna per cinque partite e la squadra si è scusata con le giovani sostenitrici di Cunningham. Insomma, la giocatrice di basket sta conducendo una battaglia contro il decadentismo nella lega femminile, ma c’è chi ha scelto di non lasciarla sola e di appoggiarla per tutelare i diritti delle donne.