I dati della polizia
La rabbia di Belfast riapre il dibattito sull’immigrazione: in sette anni arrestati 725 stranieri in Irlanda del Nord
L'accoltellamento a Belfast di un cittadino irlandese 40enne, aggredito da un migrante sudanese, ha scatenato il caos nell'Irlanda del Nord. Dal 2017 al 2024, secondo i dati della Polizia, sono stati processati e arrestati 725 persone provenienti da Paesi esteri o mediorientali
Esteri - di Gabriele Caramelli - 10 Giugno 2026 alle 14:35
Il problema dell’immigrazione massiva ha colpito duramente l’Irlanda del Nord, come dimostra l’ultimo accoltellamento a Belfast ai danni di un uomo, che ha visto come responsabile un migrante sudanese. Dal 2017 al 2024 sono stati arrestati e processati 725 richiedenti asilo. A dare questa notizia è proprio il sito del servizio di Polizia dell’Irlanda del Nord, specificando che molti di loro arrivano da Siria, Iran, Afghanistan, Iraq, Albania ed Eritrea. Tuttavia, delle statistiche in percentuali a proposito dei crimini commessi dai migranti nel Paese non è stata ancora pubblicata. Invece, in Gran Bretagna ci sono statistiche più concrete. I dati interni della Metropolitan Police di Londra rilasciati al Centre for Migration Control, indicano che ad agosto 2025 circa il 40% delle persone sottoposte a procedimento penale per reati sessuali nella capitale erano di nazionalità straniera.
L’immigrazione in Irlanda non è tutta “rose e fiori”, anche se le statistiche non vengono pubblicate
Secondo le ultime statistiche pubblicate dalla Bbc, fino a due anni fa, in Irlanda arrivavano circa 30.500 migranti ogni anno. In base alle altre statistiche riportate da Fox news, è emerso che negli ultimi 20 anni l’immigrazione nell’intero Paese è più che raddoppiata , tanto che il 22% della popolazione attualmente non è composta dai cittadini originari. In passato, ci sono state diverse proteste contro l’immigrazione massiva in Irlanda, ma i politici di sinistra sono preoccupati di ben altre cose.
Basti pensare al premier britannico Keir Starmer, che ha definito «scioccanti» e «completamente inaccettabili» le violenze scoppiate martedì sera a Belfast a seguito dell’accoltellamento del cittadino irlandese. «Niente può giustificare le violenze e i disordini che abbiamo visto, che minacciano le nostre comunità – ha aggiunto – né le azioni di coloro che le hanno incoraggiate, su Internet o altrove. E’ chiaro che le persone sono state prese di mira ieri sera a causa delle loro origini, e io non lo tollererò».