I dati Eurostat
Disoccupazione, l’Italia sotto la media europea. Francia e Spagna restano molto indietro
Il tasso di disoccupazione in Italia ad aprile è al 5,1%, più basso della media dell'Eurozona, al 6,3%, e dell'Ue, al 6%. In Francia è all'8,2% e in Spagna al 10,3%, più che doppio rispetto al nostro
Il tasso di disoccupazione in Italia è più basso della media europea e decisamente più basso di quello di Paesi come Francia e Spagna. La conferma del trend positivo registrato dal nostro Paese arriva dai dati Eurostat nello stesso giorno in cui Standard & Poor’s certifica anche la crescita del settore manifatturiero in Italia, che nel mese di maggio ha toccato l’apice degli ultimi quattro anni, anche in questo caso superando la media europea e quella delle altre maggiori economie dell’Unione.
La disoccupazione in Italia più bassa della media europea
Eurostat ha registrato per aprile un tasso di disoccupazione destagionalizzato dell’Eurozona pari al 6,3%, stabile sia rispetto a marzo 2026 che ad aprile 2025. Per quanto riguarda l’Ue è stato del 6%, anche in questo caso stabile rispetto a marzo 2026 e ad aprile 2025. In Italia il tasso di disoccupazione registrato per aprile è stato invece del 5,1%, il dato più basso dal 2004, in discesa rispetto al 5,2% di marzo.
Tra le altre maggiori economie solo la Germania, storicamente molto solida dal punto di vista occupazionale, con il 3,8% può vantare una performance migliore. Resta decisamente indietro rispetto a noi la Francia, che registra un tasso di disoccupazione dell’8,2%, e va molto male la Spagna che ottiene il non lusinghiero risultato avere una disoccupazione più che doppia rispetto alla nostra: è al 10,3%. Tutti e tre Paesi, dunque anche la Germania, inoltre restano stabili rispetto a marzo, a differenza dell’Italia che ha compiuto un passo in più.
Meglio di Francia e Spagna anche sul fronte della disoccupazione giovanile
Anche per quanto riguarda la disoccupazione giovanile l’Italia saluta un risultato positivo, registrando un calo dello 0,8% tra il 17,7% di marzo e il 16,9% di aprile. Si tratta di un dato superiore alle medie europee (il tasso è del 15,1% nell’Ue e del 14,7% nell’area euro), ma comunque ancora una volta decisamente inferiore a quello di Parigi e Madrid, che registrano anche un calo inferiore: In Francia la disoccupazione giovanile è al 21,4%, cala appena dello 0,2% da marzo; in Spagna al 23,7%, in calo dello 0,5% rispetto al mese precedente.
L’espansione del manifatturiero
Sul versante del manifatturiero, poi, l’indice Pmi dell’Italia elaborato da S&P a maggio ha toccato i 52,9 punti, rispetto ai 52,1 di aprile e i 49,2 dello scorso anno. Con questo dato l’Italia tocca un record assoluto da aprile 2022 e il quarto mese consecutivo di espansione, a fronte di una media Ue che si attesta al 51,6 in calo rispetto al 52,2 di maggio, sebbene comunque in espansione. L’Italia, dunque, anche in questo settore performa meglio della media Ue, oltre che delle altre maggiori economie europee, compresa la Germania. L’indice manifatturiero di Berlino è sceso dal 51,4 di aprile al 50,1 di maggio; quello della Spagna dal 51,7 al 51,2; quello della Francia dal 52,8 al 49,7.