Il segretario Nato
Da Rutte (quello di “paparino” Trump) falsità sull’uso di basi italiane per la guerra. Dura smentita di Crosetto
La notizia viene divulgata da colui che definì Trump “paparino”, ed è falsa. Il segretario generale della Nato, Mark Rutte, intervenendo a Fox News, sembra avere una gran voglia di colpire il governo Meloni e si lascia andare alle fake news guarda caso sulla tv tanto cara al presidente Usa. E lo fa – sarà un caso – ma proprio nei giorni successivi allo scontro Trump-Meloni.
“Durante l’Operazione Epic Fury contro l’Iran, 500 aerei degli Stati Uniti hanno utilizzato le basi in Italia. Hanno reso disponibili le loro basi paese dopo paese, alleato dopo alleato”, ha sottolineato il segretario generale dell’Alleanza Atlantica. “Se prendi per esempio ‘Italia, 500 aerei americani sono decollati dalle basi statunitensi in Italia per sostenere Epic Fury. Una cosa imponente”. Possibile? E allora perché Trump avrebbe accusato la Meloni di aver negato le basi italiane per i bombardamenti in Iran, appellandosi alla Costituzione?
Ma quelle frasi di Rutte, poi smentite dalla Difesa, sono bastate a scatenare la polemica della sinistra, con i vari Fratoianni e Bonelli pronti a chiedere spiegazioni al governo, anche dopo che queste erano già arrivate. E fosse arrivata anche la rettifica della stessa Nato, che Rutte voleva lodare…
Rutte e le basi Nato italiane, la smentita della Difesa
“Come già chiarito nel corso dell’informativa al Parlamento del Ministro della Difesa Guido Crosetto, il Governo ha fatto esattamente quanto dichiarato alle Camere sono state autorizzate esclusivamente attività di natura tecnica e logistica, non cinetiche, nell’ambito delle procedure previste dagli accordi esistenti – si legge nella nota del ministero della Difesa – Le volte in cui si è prospettata una richiesta che esulava da questo perimetro, come è noto, l’Italia non ha concesso l’autorizzazione. Per questo, sorprende che il Segretario della Nato, che nulla ha a che fare con l’operazione Epic Fury, faccia una ricostruzione che trasmette un messaggio totalmente fallace confondendo la tipologia dei voli autorizzati. Sarebbe bastato un’approfondimento alla fonte per poter avere la reale rappresentazione di ciò che è avvenuto (ed avviene ogni giorno): l’Italia autorizza esclusivamente i voli che sono previsti dai trattati e che escludono totalmente le attività cinetiche. Come sempre ha fatto e come continuerà a fare in vigenza degli attuali accordi”.
Poi Crosetto ha aggiunto: “Non ho problemi a riferire in Aula ciò che abbiamo scritto nel comunicato della Difesa, così come non ho problemi ad autorizzare qualcuno della Difesa a riferire, aereo per aereo, i voli che sono stati autorizzati, nella sede che sarà ritenuta opportuna“. “Quelli che fanno polemica dovrebbero sapere che parliamo della gestione tecnica di accordi di cui si occupano le strutture tecniche della Difesa e non di scelte politiche che variano”, rimarca il ministro all‘Adnkronos.
La reazione di Fratelli d’Italia contro l’opposizione
“Le dichiarazioni delle opposizioni ancora una volta si sgretolano miseramente. Il ministero della Difesa ha chiarito in modo inequivocabile che l’Italia ha operato esclusivamente nel perimetro previsto dalla Costituzione, dai trattati internazionali, dagli indirizzi del Parlamento e dagli accordi che regolano la presenza delle basi alleate sul nostro territorio. Nessuna autorizzazione è stata concessa per attività offensive o cinetiche. Del resto, da giorni il presidente Trump ha rivolto critiche al presidente Meloni proprio perché l’Italia non ha consentito un utilizzo delle basi diverso da quello previsto dagli accordi e dalle autorizzazioni vigenti. Troviamo singolare che le opposizioni, capitanate dal pifferaio del popolo Conte, scelgano di attribuire al governo responsabilità che non esistono, ignorando i chiarimenti ufficiali e alimentando una narrazione utile solo alla propaganda”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.
“Le opposizioni, anche sulla politica estera, che dovrebbe essere tema che unisce e non divide, specialmente quando è in gioco la sicurezza nazionale, hanno deciso di imbastire l’ennesima polemica contro il governo Meloni. Questa volta hanno preso lo spunto dalle improvvide dichiarazioni del segretario generale della Nato Rutte, che sono state chiarite con nettezza dal ministro della Difesa Crosetto. L’Italia, come ha sempre fatto con il governo Meloni, si attiene a quelli che sono i trattati internazionali e quindi non ha autorizzato alcun attacco dalle sue basi verso l’Iran. Si è trattato soltanto di dare il via libera a voli di natura tecnica e logistica. Peraltro, sarebbero bastati gli attacchi del presidente Trump in questi ultimi giorni per rendersi conto che l’Italia non aveva dato la disponibilità delle sue basi per attacchi militari. L’ennesima dimostrazione dell’inadeguatezza delle opposizioni e del loro scarso senso dello Stato”, dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d’Italia, Lucio Malan.