Gli esiti tossicologici
Crans Montana, l’autopsia conferma: i sei ragazzi morti erano sobri e non avevano assunto droghe
Anche se qualcuno pensava il contrario, i sei giovani rimasti uccisi nel rogo del Constellation lo scorso primo gennaio hanno tenuto un comportamento esemplare, cercando di raggiungere le vie d'uscita
I sei ragazzi italiani morti nella strage di Crans Montana, nel rogo del Constellation lo scorso 1 gennaio, non hanno assunto stupecafenti e non hanno bevuto alcool. Questo è il risultato delle autopsie e degli esami tossicologici che erano stato decisi dalla Procura di Roma sulle vittime. Alcuni di loro sono deceduti a causa delle ustioni riportate, mentre altri per colpa delle inalazioni del fumo dell’incendio. Senza dimenticare che i sei giovani hanno provato a fuggire lucidi, cercando razionalmente una via d’uscita, dopo essersi accorti di quanto stava accadendo. Un risultato che aggrava ancor di più la posizione di Jacques e Jessica Moretti, già sotto accusa per disastro colposo e omicidio colposo plurimo. Tra l’altro, il fatto che i ragazzi fossero in condizioni ideali non ammette la possibilità di delineare un concorso di colpa tra le parti.
I sei ragazzi morti a Crans Montana erano sobri e non avevano assunto droghe
L’autopsia è riuscita a dimostrare che i ragazzi si siano trovati intrappolati, senza essere storditi da stupefacenti o alcolici, ma soltanto in preda alla paura. Sono riusciti a dirigersi verso le vie d’uscita e le hanno trovate chiuse, per motivi riconducibili al comportamento dei gestori del locale. L’esito degli esami, come riporta il Corriere della sera, sotto certi aspetti è stato una specie di colpo di scena. Qualcuno pensava infatti che le vittime avessero avuto qualche bicchiere in più, visto che era la notte di Capodanno. O magari che avessero addirittura assunto droga, visto che le testimonianze unanimi hanno raccontato che in quel momento la droga circolasse senza che nessuno se ne preoccupasse. Invece, i sei ragazzi italiani hanno avuto un comportamento esemplare, senza abbandonarsi alla sregolatezza. Nei prossimi giorni, la procura dovrà acquisire, al documentazione presa in esame a Sion e questo passaggio sarà determinante per il seguito dell’inchiesta, con le ulteriori iscrizioni e contestazioni del caso.