Dopo appena 24 ore...
Schlein si sveglia dal sonno e replica a Conte su programma e primarie: «Non funziona così». Ma poi batte subito in ritirata
La segretaria dem replica alle bordate di Conte su Ucraina e primarie, ma è un breve sussulto. Subito dopo torna a fare finta di niente: «Ma adesso non perdiamoci in discussioni tra di noi»
Ci sono volute giusto 24 ore a Elly Schlein per svegliarsi dal torpore estivo e rispondere a Giuseppe Conte che ha usato l’Ucraina per scrivere la parola fine sul campo largo. Il leader del M5S ha detto, apertamente, che non era più disponibile ad appoggiare nuovi aiuti a Kiev e, implicitamente, che vuole usare il tema per mettere all’angolo Schlein. «Il nodo dell’Ucraina lo scioglieremo con le primarie, faremo decidere agli italiani», sono state le parole di Conte. Una bordata che alza lo scontro dal livello guerriglia a quello di incursione.
Schlein replica (con calma) a Conte: «Non funziona così»
Schlein ci ha messo un giorno per metabolizzare: Conte ha parlato nel tardo pomeriggio di domenica, lei ha risposto nel tardo pomeriggio di lunedì. Ma poi ha presentato la sua vibrata protesta senza giri di parole. «Non funziona così. Prima il programma condiviso da tutta l’alleanza e poi le primarie, perché chi le vince deve guidare tutta la coalizione, non soltanto il proprio partito», ha detto ai microfoni del Tg3, perentoria. Dopodiché ci si sarebbe aspettati un seguito di merito all’altezza della tensione drammatica suscitata, qualcosa pari solo all’ultimo “senti coso” ascoltato nel cortile di una scuola negli anni Novanta.
L’illusione di un attimo
E, invece, niente. Dopo questo poderoso, simbolico dito puntato sotto il mento, con le altre dita chiuse rivolte verso l’alto a conferire più potenza al gesto, Schlein che fa? Cambia argomento e, sempre metaforicamente, si mette a fischiettare. «Ma adesso – ha detto subito dopo – non perdiamoci in discussioni tra di noi, concentriamoci sui fallimenti di questo governo e sulle nostre proposte concrete, come quella che abbiamo firmato tutti sul congedo paritario, per sostenere milioni di famiglie italiane con cinque mesi pagati al 100% per entrambi i genitori». Sipario. Sul Pd prima ancora che sul campo largo.